Una busta con due proiettili, sei fogli bianchi e una croce disegnata con una penna, è stata indirizzata al sindaco di Favara, Rosario Manganella. La missiva è stata bloccata al centro smistamento delle Poste di Palermo.
Per questo motivo ieri è tenuta questo pomeriggio una conferenza stampa al municipio. Presenti rappresentanti sia di maggioranza che di opposizione. Il sindaco ha dichiarato che l’atto intimidatorio non è rivolto soltanto a lui, ma bensì a tutta la sua giunta, data la presenza dei sei fogli bianchi che stanno sicuramente a simboleggiare i suoi sei assessori. Manganella ribadisce che l’atto intimidatorio è sicuramente “frutto della sua attività amministrativa”, volta a suo dire “nel segno della discontinuità”.
“Il gesto ha il sapore di mafia e di illegalità”, ha detto Manganella.
Attestati di vicinanza sono stati espressi dal gruppo consiliare del Mpa, del presidente del Consiglio comunale Leonardo Pitruzzella e dal capogruppo del Pd Calogero Castronovo che ha anche proposto una seduta del Consiglio comunale per condannare con fermezza il gesto.
Parole di solidarietà e di vicinanza umana sono state espresse dal Presidente della Provincia regionale di Agrigento Eugenio D’Orsi, al sindaco di Favara Rosario Manganella, vittima di un atto intimidatorio.
“A Manganella – dice D’Orsi – va tutta la mia comprensione e la mia vicinanza per la vicenda che lo ha reso protagonista di un messaggio di viltà come quello essere destinatario di proiettili ad opera di ignoti. Atti come questo, dimostrano quanto sia veramente difficile essere un amministratore onesto spesso protagonista di atti giusti ma impopolari”.
“Siamo davvero indignati, ma al tempo stesso consapevoli che è sempre più necessario un lavoro sinergico di tutte le Istituzioni per fronteggiare una situazione che continua a rimanere intollerabile”. Lo afferma il sindaco Carmelo Pace riferendosi all’atto intimidatorio subito dal sindaco di Favara Rosario Manganella, al quale è stata indirizzata una busta contenente proiettili.
“Siamo vicini al Sindaco e alla sua Giunta – aggiunge – e confidiamo nelle forze dell’ordine affinché si possa risalire agli artefici di questo ignobile gesto”.
“Siamo vicini al sindaco di Favara, Rosario Manganella, e a tutta la Giunta, a cui è stata indirizzata una busta contenente proiettili in segno di intimidazione”. Lo dice il coordinatore provinciale del Pdl di Agrigento, Nino Bosco, auspicando che “le forze dell’ordine possano al più presto risalire agli artifici del vile gesto”. La busta con all’interno anche dei fogli con disegnata una croce, è stata intercettata dal centro di smistamento delle Poste. “Sono certo – conclude Bosco – che il sindaco proseguirà nella sua azione amministrativa con trasparenza ed onestà. Sin dal suo insediamento è stato chiaro a tutti, e per questo i cittadini favaresi lo hanno scelto, che la gestione della città non avrebbe potuto prescindere dalla piena adesione ai valori di legalità e buon governo”. Al primo cittadino di Favara arriva anche la solidarietà del deputato di Grande Sud, Michele Cimino. “Manganella, uomo di spiccato rigore e di alto senso civico del dovere – dice -, ha mostrato grande sensibilità e rispetto nei confronti dei cittadini, dell’Ente e del territorio amministrato. Nell’esprimere piena fiducia nell’operato di Polizia e Carabinieri, rinnovo la mio sostegno al sindaco di Favara”.
Abbiamo appreso dagli organi di stampa della lettera minatoria ai danni del Sindaco di Favara Sasà Manganella a cui esprimiamo solidarietà e vicinanza. Mentre il mondo del lavoro agrigentino è impegnato a “Ricordare le Stragi di Capaci e via D’Amelio”, manifestando il “NO” alla Mafia al Terrorismo e alla Violenza, ecco che ricompare l’Intimidazione .
Ancora una volta dobbiamo unirci, è indispensabile che la Società dia una forte risposta, reagisca per isolare chi pensa che utilizzando la violenza e l’intimidazione potrà portare avanti i suoi progetti.
A Sasà ed alla Sua Amministrazione l’invito a proseguire nell’impegno amministrativo intrapreso, e la disponibilità della nostra Organizzazione Sindacale , sottolinea ToTò Montalbano Vice reggente della Cisl agrigentina, a collaborare , a sostenere tutte quelle iniziative che contribuiscono ad impedire il ritorno di paure , tensioni sociali creando panico e terrore nella cittadinanza.

