Attacca i giornalisti che raccontano le sue vicende giudiziarie sottolineando “la piena fiducia nella Magistratura e la correttezza dell’operato dei dipendenti”.
Il presidente della Provincia di Agrigento, Eugenio D’Orsi, interviene in merito alla notizia, apparsa su alcuni quotidiani e siti web, sull’udienza preliminare per la richiesta di rinvio a giudizio di dieci funzionari dell’ Ente, ribadendo la piena fiducia nella Magistratura e la correttezza dell’operato dei dipendenti.
“L’ amara lettura dei giornali di oggi – ha detto Eugenio D’Orsi – mi impone, mio malgrado, di intervenire e non solo per ribadire l’assoluta correttezza del mio operato e dell’operato dei dirigenti e dei funzionari coinvolti, ma anche per evitare che questo stato di costante delegittimazione nei confronti della Provincia, si trasformi in un linciaggio mediatico contro persone che, svolgendo onestamente il proprio lavoro, hanno agito con estrema correttezza e con senso dello Stato.
Ho affidato la difesa ai miei legali -ha continuato il presidente – certo dell’assoluta correttezza dei Magistrati, giudicanti ed inquirenti, nei quali ripongo ogni incondizionata fiducia, soprattutto per il ruolo che gli stessi svolgono sempre e comunque al servizio della collettività. L’azione di ‘repulisti’ e moralizzazione da me svolta alla Provincia è sotto gli occhi di tutti – anche se alcuni si ostinano a non volerne prendere atto, dimenticando, anche, tutte le intimidazioni subite; per tale ragione – conclude – percepisco uno stato di ‘paura’, sentimento che coinvolge interamente la mia famiglia, e ciò a causa di questa costante quanto eccessiva azione di delegittimazione che isola e sovraespone quanti la subiscono”.
Come si ricorderà, la Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto nei giorni scorsi il rinvio a giudizio di dieci indagati tra dirigenti e funzionari della Provincia Regionale accusati di abuso in atti d’ufficio per avere avallato rimborsi per spese di rappresentanza sostenute dal presidente Eugenio D’Orsi (imputato di falso, truffa, peculato, concussione e abuso d’ufficio in un altro processo col rito immediato) in assenza di un concreto fine istituzionale.
L’udienza preliminare è stata fissata dal giudice Valerio D’Andria per il 27 giugno prossimo. Davanti al Giudice per le udienze preliminari compariranno Pietro Hamel, Ignazio Gennaro, Antonino Amato, Paolo Muratore, Giuseppina Miccichè, Antonino Graci, Gaetano Gucciardo, Anna Capizzi, Bernardo Barone e Stefano Mammo Zagarella. Il periodo sotto inchiesta va dal 2008 al 2010. Diverse sarebbero, secondo il Pm Giacomo Forte, titolare dell’inchiesta che è coordinata dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo, le presunte irregolarità riscontrate dalla Guardia di finanza che ha svolto le indagini anti sperperi. Tra le curiosità una quarantina di palme acquistate per la Provincia e finite nel giardino della villa del presidente D’Orsi, la vicenda è andata alla ribalta del giornalismo satirico nazionale con un ampio servizio de “Le Iene” su Italia Uno.
Spese istituzionali alla Provincia di Agrigento, chiesto giudizio per dieci indagati

