”E’ un giorno tragicamente triste per tutti, notizie tremende che certificano ancora una volta che si parla di immigrazione solo quando scappa il morto o c’e un episodio di razzismo. Adesso basta alle morti nel mare, basta allo sfruttamento degli esseri umani, basta parlare solo di attacchi ed episodi di razzismo e solidarieta’ al ministro Kyenge e dare sempre le colpe a lei per quello che succede. Chiediamo che ci sia subito una svolta a favore degli accordi bilaterali, per combattere l’immigrazione clandestina e per formare un pool di medici italiani e di origine straniera per l’assistenza sanitaria”.
Cosi Foad Aodi, presidente dell’Associazione medici stranieri in Italia, commenta la morte di 94 immigrati nel naufragio di Lampedusa. ”Non dobbiamo far cadere nel vuoto l’appello di Papa Francesco a favore dei diritti umani”, ammonisce Aodi, che sollecita l’impegno di ”associazioni, comunita’ e istituzioni tutti insieme a favore di un’immigrazione programmata, con il rispetto del principio dei diritti e doveri, con la tutela dei diritti umani e del diritto alla salute per andare oltre l’integrazione e il razzismo, dichiarato e strumentalizzato, per l’interesse di tutti e dell’Italia”. (Adnkronos)

