21 Maggio 2024
Sicilia

Truffa alla Regione, Crocetta: “Giustizia fa emergere verità”

“Ancora una una volta la giustizia fa emergere la verita’. Grazie alle forze dell’ordine e alla magistratura. Grazie a quei dirigenti e funzionari esemplari, che stanno lavorando in collaborazione col governo e con le forze dell’ordine per fare luce su queste vicende”. E’ il commento del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, all’operazione che ha portato all’arresto di 13 funzionari regionali e due imprenditori che incassavano denaro pubblico dovuto alle aziende nell’ambito del settore della formazione professionale.


“Quando abbiamo provveduto insieme all’assessore Nelli Scilabra, qualche mese fa, a fare una rotazione quasi generalizzata del personale della formazione, le proteste sono state veementi. Eravamo – aggiunge – i forcaioli giustizialisti, coloro che mettevano tutti sullo stesso piano, coloro che condannano i poveri dipendenti, senza prove. Secondo alcuni, noi avremmo dovuto attendere che questi signori continuassero ad accreditarsi soldi sui propri conti e su quelli di qualche imprenditore, assistendo inermi. Il buon governo previene, controlla, non aspetta le inchieste per fare pulizia. La giustizia e’ lenta ma inesorabile. Ce ne hanno dette di tutti i colori: eravamo i nemici dei lavoratori, persino coloro che hanno causato il suicidio di qualcuno, affetto da grave depressione”. “In questi mesi – conclude – di dossier ne abbiamo presentati tanti, documentati, che attestano un sistema malato, non solo della formazione, ma quello dei grandi eventi, della comunicazione, dei terreni rubati alla Regione, la sanita’ e via dicendo, dove troviamo in combutta alcuni burocrati, politici, imprenditori. Si fara’ giustizia, io non ho dubbi. La verita’ viene a galla, nonostante i commenti anonimi sui blog, i finti moralisti. Prima o poi la grandine arriva nel giardino del parroco. Il mio invito va oggi a tutti coloro che sanno e ancora tacciono: denunciate, fateci sapere. La battaglia contro l’illegalita’ si fa tutti insieme”. (ANSA)