Quirinale, Renzi primo premier a non votare Capo dello Stato
In particolare, ricorda l’Adnkronos, erano deputati Alcide De Gasperi, Mario Scelba, Amintore Fanfani, Aldo Moro, Emilio Colombo, Giulio Andreotti e Bettino Craxi quando furono eletti alla Presidenza della Repubblica, rispettivamente, Luigi Einaudi, Giovanni Gronchi, Antonio Segni, Giuseppe Saragat, Giovanni Leone, Sandro Pertini e Francesco Cossiga. Andreotti era sempre a palazzo Chigi tra la decima e l’undicesima legislatura ma nel frattempo era stato nominato senatore a vita quando fu eletto al Quirinale Oscar Luigi Scalfaro. Erano invece a palazzo Chigi e deputati in carica Massimo D’Alema e Silvio Berlusconi quando andarono al Colle Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. Presidente del Consiglio e senatore a vita era infine Mario Monti al momento della rielezione di Giorgio Napolitano, all’inizio dell’attuale legislatura.
Quirinale, il Pd chiede di fare in fretta con le votazioni
Proseguono intanto le grandi manovre per il Colle. Il Pd avrebbe avanzato la richiesta alle presidenti delle Camere di intensificare le votazioni per il Quirinale e svolgere dopo il voto di domani, tre scrutini nella giornata di venerdì e due sabato. Sarebbe una novità rispetto alla tradizione, dal momento che in genere non si svolgono più di due votazioni al giorno. La richiesta sarebbe stata avanzata ma una valutazione finale sarà fatta domani: la decisione spetterà alla capigruppo convocata alle ore 12.
Renzi sonda su Mattarella, partita Quirinale ancora aperta
“Una splendida giornata…”. Matteo Renzi lascia canticchiando Montecitorio dopo l’ultimo dei colloqui sul voto di domani per il Quirinale. Il presidente del Consiglio ostenta tranquillità sulla partita più delicata che ha dovuto gestire finora. Oggi nei colloqui con Bersani e Berlusconi è uscito il primo nome su cui il Pd sta puntando ufficialmente, quello di Sergio Mattarella. Un nome che può unire il Pd ma che non convince l’ex Cavaliere. Tuttavia pare che a Renzi non dispiacerebbe una donna al Quirinale
