Si e’ sempre parlato di ‘silicitudine’, un termine coniato da Leonardo Sciascia e che nell’Enciclopedia Treccani e’ spiegato cosi’: “insieme delle consuetudini, della mentalita’ e degli atteggiamenti tradizionalmente attribuiti ai siciliani”. Un termine che vale – e soprattutto – per la politica. E allora non e’ un caso che, secondo quanto viene riferito, il candidato alla presidenza del Consiglio abbia chiamato in queste ore i parlamentari siciliani. Innanzitutto del Pd.
Lo conferma anche Giuseppe Lauricella: “Si’, mi ha chiamato per ringraziarmi del sostegno”. Da sempre la Sicilia e’ considerato un laboratorio politico, “da quando – ricorda lo stesso Lauricella – nacque il primo esperimento di centrosinistra, proprio in Sicilia, in provincia di Agrigento”. Ma Mattarella ha chiamato, oltre ad altri esponenti dem, anche molti siciliani di Ncd e alcuni di FI, riferiscono fonti parlamentari. Tra questi Giuseppe Castiglione e Salvatore Torrisi (Ncd) e Antonio Scavone di Gal. “C’e’ un senso di appartenenza t
- ra noi siciliani in Parlamento, e’ inutile negarlo”, afferma Lauricella. Una spiegazione la fornisce anche Carlo Vizzini che Berlusconi e Alfano li conosce bene: “Come si fa a non votare Mattarella? Rappresenta la lotta alla mafia, la primavera di Palermo, non e’ un mica un signor tessera qualunque…”. (AGI)
