Secondo la sentenza della prima sezione civile della Corte d’Appello di Palermo, quanto avvenne nei cieli del basso Tirreno in occasione della strage di Ustica fu provocato da un missile lanciato contro il Dc-9 da un altro aereo che intersecò la rotta del volo Itavia e sono da escludersi le ipotesi alternativa della bomba collocata a bordo o del cedimento strutturale.
“E’ la conferma che leggendo bene non si può non scrivere, come già hanno fatto due sentenze delle Cassazione, che i ministeri sono responsabili. E che dopo la sentenza-ordinanza del giudice Priore, che ha accertato definitivamente le cause, ogni richiesta in sede civile non puo’ che terminare, ragionevolmente, in questo modo”, ha commentato Daria Bonfietti, presidente dell’associazione familiari delle vittime della strage di Ustica, alla sentenza della Corte di appello di Palermo. Ora Bonfietti auspica che “di fronte a queste sentenze che si ripetono” si possano convincere di queste posizioni anche “tutti coloro che hanno dei dubbi, tutti gli avvocati dello stato possibili
La teoria della battaglia aerea e del missile per la strage di Ustica “ci rende ridicoli nel mondo”, ha dichiarato invece il senatore Carlo Giovanardi secondo il quale la Corte “ha certificato come avvenuto un fatto, drasticamente negato dalla Suprema Corte di Cassazione penale nella sentenza con la quale ha assolto i generali dell’Aeronautica dall’accusa di depistaggio e negato l’ipotesi che sia stato un missile ad abbattere il DC9 Itavia sui cieli di Ustica”.
