
Per la rivista Fortune era una delle persone piu’ ricche del mondo, per gli inquirenti uno dei piu’ pericolosi narcotrafficanti internazionali. Alfonso Caruana, noto come il ‘boss dei due mondi’, e’ stato condannato a 21 anni dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino che lo ha processato per traffico internazionale di droga. Come riport l’Ansa, era l’ultima costola dell’inchiesta denominata Cartagine, dal nome del porto colombiano da cui parti’ un carico di cinque tonnellate di droga intercettate dai carabinieri a Borgaro Torinese nel marzo del 1994. A distanza di 23 anni, quell’operazione e’ considerata ancora oggi il piu’ ingente sequestro di stupefacente mai effettuato in Italia. Una storia di mafia d’altri tempi, quella rievocata dal processo, che ha riportato agli onori della cronaca una delle inchieste piu’ longeve, e avvincenti, della procura di Torino sul traffico internazionale di droga e sulla malavita organizzata in Piemonte. Ritenuto il capo indiscusso della famiglia mafiosa Caruana-Cuntrera, Alfonso Caruana era stato indicato gia’ da Giovanni Falcone come personaggio di rilievo nel mondo del narcotraffico. Originario di Siculiana (Agrigento) ed emigrato a Montreal alla fine degli anni Sessanta, avrebbe avuto un ruolo di primo piano nello spostare tonnellate di cocaina e di eroina dal Sudamerica in Europa.
