Smaltimento illecito di rifiuti nell’Agrigentino, 50 indagati per la discarica di Camastra

Rifiuti speciali di ogni tipo, anche pericolosi, smaltiti illecitamente nella discarica di Camastra: dopo il sequestro della struttura e dei beni di alcuni indagati, scattato lo scorso dicembre, i pm della Direzione distrettuale antimafia di Palermo Geri Ferrara e Francesco Gualtieri hanno fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini, atto che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Cinquanta gli indagati fra persone fisiche e giuridiche. Fra i reati contestati, il traffico illecito dei rifiuti, il falso e la corruzione. Nella lista – come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – ci sono diversi «big» come l’imprenditore Marco Venturi, legale rappresentante del laboratorio di analisi Sidercem, accusato di avere redatto delle certificazioni non veritiere per consentire al titolare di uno stabilimento di conferire nella discarica di Camastra dei rifiuti che non potevano essere smaltiti. E poi ancora l’attuale presidente di Girgenti Acque, Marco Campione e il suo predecessore Giuseppe Giuffrida, oltre all’amministratore delegato di Reti ferroviarie italiane, Maurizio Gentile: secondo i pm avrebbero smaltito illecitamente dei rifiuti nella discarica di Siculiana ricorrendo al solito ipotizzato sistema: la falsificazione delle analisi sul campione. Innanzitutto fra gli indagati ci sono i responsabili della società «A&G» che gestisce il sito: il presidente Donato D’Angelo, il direttore tecnico Calogero Alaimo, il consigliere Salvatore Alaimo, il presunto direttore tecnico «di fatto» Alfonso Bruno e Pasquale Di Silvestro, assunto con lo stesso incarico. Con l’avviso di chiusura dell’inchiesta i difensori degli indagati – molti dei quali devono ancora nominare un legale – potranno chiedere di essere interrogati o produrre memorie difensive.