“Da una prima lettura di questo provvedimento, su Quota 100 si vede che le donne ne escono fortemente penalizzate, perché hanno un percorso lavorativo spesso discontinuo per la cura familiare a cui le donne adempiono, ahimè’ in assenza di un sistema di welfare adeguato e in linea con gli altri paesi europei”. Cosi’ Anna Rossomando, senatrice del Pd, interpellata dalla ‘Dire’ in occasione della tavola rotonda, promossa dalla Cna, su ‘Politica: sostantivo femminile singolare’, al Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva. Peraltro, osserva la vicepresidente del Senato, “la parola donna non e’ mai presente nel cosiddetto contratto di governo e del resto anche la composizione di questo governo lo testimonia. Noi- conclude Rossomando – ci batteremo sicuramente affinché’ queste carenze vengano colmate e faremo in proposito proposte molto serie”.
