Morto l’assessore Tusa nel disastro aereo in Etiopia, presidente Ars: ”Perdiamo uomo delle istituzioni che lavorava per la Sicilia”

“Oggi un aereo è caduto in Etiopia. A bordo anche italiani che han perso la vita per una fatalità, per un caso. Morire di domenica mentre stai tornando da un impegno di lavoro può sembrare paradossale. Eppure c’è tanta gente che lavora di domenica. Molti non ci crederanno, ma ci sono anche i politici, i parlamentari, i rappresentanti delle istituzioni il cui lavoro spesso li porta ad essere impegnati anche quando altri riposano davanti la tv o pranzano in casa con la famiglia. Tra quegli italiani morti c’era anche un uomo delle istituzioni, un uomo di profonda cultura che aveva fatto della sua domenica di riposo una qualsiasi altra giornata di lavoro, allo scopo di promuovere l’immagine della Sicilia all’estero, per adempiere al suo ruolo di assessore ai Beni Culturali. Ciao Sebastiano, è stato un onore conoscerti e lavorare con te”. Lo ha scritto su Facebook il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gianfranco Miccichè ricordando l’archeologo di fama internazionale divenuto assessore regionale ai Beni culturali Sebastiano Tusa tra le 157 vittime del tragico incidente del Boeing 737 dell’Ethiopian Airlines precipitato dopo il decollo da Addis Abeba mentre era diretto a Nairobi. Tusa era diretto in Kenya, per un progetto dell’Unesco, dove era già stato nel Natale scorso insieme con la moglie, Valeria Patrizia Li Vigni, direttrice del Museo d’Arte contemporanea di Palazzo Riso a Palermo. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci è in contatto da stamane con l’Unità di crisi del ministero degli Esteri, a seguito del tragico incidente aereo in Etiopia. A breve il governatore rilascerà una dichiarazione.