Abusi sessuali sulla moglie, condannato un consigliere comunale di Porto Empedocle

Immobilizzata con la forza e costretta a subire, per ben due volte un rapporto sessuale da parte del marito nonostante le resistenze e le grida. Prima e durante il presunto stupro, ci sarebbe stato anche un contesto continuo di minacce e vessazioni. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, i giudici della terza sezione della Corte di appello di Palermo, presieduta da Antonio Napoli, hanno confermato la condanna a 4 anni di reclusione, per due ipotesi di violenza sessuale e per quella di maltrattamenti ai danni della moglie, inflitta nei confronti di un cinquantenne, attuale consigliere comunale di Porto Empedocle.

L’uomo, in passato impiegato in un consorzio, è accusato di avere costretto la moglie, sbattendola con violenza sul letto e immobilizzandola, a subire due rapporti sessuali completi. I due episodi si sarebbero verificati fra il gennaio e il marzo del 2014. Il consigliere comunale, difeso dall’avvocato Davide Santamaria, dovrà anche risarcire la donna, ormai ex moglie, che si è costituita parte civile ed è stata assistita dallo studio legale degli avvocati Graziella Vella e Donata Posante. La sentenza di primo grado, adesso confermata dalla Corte di appello, era stata emessa dal giudice dell’udienza preliminare di Agrigento, Alfonso Malato. Per il cinquantenne è scattata anche l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni.