Mafia, il riciclaggio del clan con mega concessionaria auto: 3 arresti a Gela

Tre componenti della famiglia Luca, titolari della concessionaria ‘Lucauto’ di Gela, molto nota nella Sicilia orientale per il suo parco-macchine composto da automobili di lusso e di grossa cilindrata, dall’alto valore commerciale e di griffe automobilistiche molto ricercate, sono stati arrestati dalla guardia di finanza. In carcere sono finiti i fratelli Francesco Antonio e Salvatore Luca e il figlio di quest’ultimo, Rocco. Sono accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di proventi illeciti per una cifra iniziale di circa un miliardo di lire che, sin dagli anni ’90, sarebbero stati forniti loro dalla famiglia dei Rinzivillo di Cosa nostra. A fare i nomi dei Luca di Gela sarebbero stati alcuni collaboratori di giustizia. I contatti dei Luca con la criminalita’ organizzata si sarebbero poi estesi ad alcune famiglie mafiose di Catania, quali i Mazzei (detti i Carcagnusi), i Carateddi ed i Santapaola. Le indagini del Gico di Caltanissetta della guardia di finanza hanno trovato conferme alle rivelazioni dei pentiti e accertato il sistema “money laundering” (lavaggio del denaro sporco) attraverso spostamenti di capitali tra i conti dei vari componenti della famiglia e delle imprese che avevano avviato, ma anche tramite “scontrini vincenti” del gioco del lotto. Un funzionario di polizia, in servizio a Gela, poi a Caltanissetta e ad Agrigento, sarebbe stato una sorta di “talpa” al servizio dei Luca. (ANSA)