“Nell’ambito del potenziamento della compagnia popolari Aromi di Sicilia si seleziona gente motivata alla realizzazione di spettacoli teatrali e musicali. Lo scopo della compagnia è la divulgazione e la promozione della cultura siciliana nel mondo. Per maggiori informazioni rivolgersi a Franco Colletti, Francesco Mangiapane, Alfonso Di Maria, Mario Di Campo”. E’ quanto si legge sulla pagina Facebook della compagnia popolari Aromi di Sicilia che nei giorni scorsi ha chiuso la tournée a Carini portando in scena al castello “La vera storia della Baronessa di Carini”, uno spettacolo liberamente tratto dal musical di Tony Cucchiara che narra la vicenda di Donna Laura Lanza uccisa dal padre perché trovata con l’amante Ludovico Vernagallo, secondo una delle tante versioni del delitto.
I cantastorie popolari hanno tramandato la vicenda, da cui fu tratto anche un popolare sceneggiato Rai. La compagnia degli Aromi di Sicilia ha proposto dal vivo in tante piazze dell’Agrigentino e non solo le musiche di Cucchiara con nuovi arrangiamenti e adattamenti. Regia di Franco Colletti, adattamento musicale di Gigi Loria, adattamento testi Franco Mangiapane, assistente di scena Giuseppe Grassia. In scena attori di Cattolica Eraclea, Cianciana, Ribera, Montallegro, Agrigento: Alessia Lombardo nelle vesti della Baronessa di Carini; Franco Colletti, Alfonso Di Maria, Mario Di Campo, Fabio Albanese, Marilena Mattaliano, Cinzia Gurreri, Francesca Calà, Iulia Veneziano Broccia, Gaspare Forte, Franco Mangiapane, Angelo Tortorici, Damiano Pagano, Domenico Montalbano, Gigi Loria.
Il prossimo appuntamento a Palermo il 28 settembre alle ore 18:30 per una serata di beneficenza in favore della missione “Speranza e carità” di Biagio Conte al teatro “Don Bosco Ranchibile” in via della Libertà 199, dove gli Aromi di Sicilia di Cattolica Eraclea porteranno in scena la commedia “Annata ricca, massaru cuntentu”, commedia in due atti di Nino Martoglio ambientata in una masseria alle falde dell’Etna durante il periodo della vendemmia. Nel giorno di San Michele, alla fine di settembre, al tramonto, contadini, portatori e vendemmiatrici si abbandonano al riposo. Un clima di festoso erotismo contagia tutti. Mariano, che ha una tresca con Grazia moglie del “padrone”, massaro Michelangelo, organizza un piano per trascorrere la notte con lei, ma dovrà rinunciarci. Massaro Michelangelo, infatti, insospettito dalle sue manovre, lo costringerà in qualche modo a rimanere in campagna, nella masseria. Il desiderio sessuale di Mariano, però, troverà ugualmente uno sfogo: ad accontentare i suoi istinti sarà la vogliosa Pina, la giovane figlia di Michelangelo.
