“Basta contare i morti in mare. Basta chiusure, senza dare alternative a queste persone”. E’ l’appello lanciato – a margine del corteo che ha portato cittadini, associazioni, istituzioni e studenti alla Porta d’Europa – da Tareke Brhame, presidente del comitato “3 ottobre”. “Abbiamo scritto una pagina storica a livello europeo. Per la prima volta abbiamo messo insieme 20 Paesi europei. La nostra domanda e’: perche’ il Governo europeo non puo’ fare lo stesso? Come stanno facendo, in questi giorni, i giovani – ha aggiunto Tareke Brhame -. Da oggi in poi bisogna dire: basta italiano, basta tedesco, basta francese perche’ siamo tutti europei. Dobbiamo lavorare tutti insieme per dare un’alternativa concreta, andare ad incidere nei paesi d’origine, dare un sostegno ai paesi di transito e aprire i corridoi umanitari”. (ANSA)
