Naufragio a Lampedusa, sub nei fondali: arriva team medici

Il team dei sommozzatori della Guardia costiera sono al lavoro anche oggi nei fondali di Lampedusa, per recuperare le salme che ancora giacciono in mare. Ieri, a circa sessanta metri, era stati trovati e prelevati sette corpi, tra cui quello di una donna e di un bimbo. Le condizioni meteomarine sono in peggioramento. Nelle ore successive al naufragio della notte tra il 6 e il 7 ottobre, erano stati recuperati i cadaveri di 13 donne. Ventidue i sopravvissuti, secondo i quali a bordo della barca affondata sei miglia a sud dell’isola c’erano oltre 50 persone. In corso presso la camera mortuaria del cimitero di Lampedusa, inoltre, le attivita’ per il prelievo dei campioni d frammenti ossei sulle salme, al fine di procedere alla identificazione delle vittime del naufragio. Oggi, a bordo di un elicottero messo a disposizione dalla polizia di Stato, anche grazie all’interessamento del prefetto di Agrigento Dario Caputo, e’ sbarcato appositamente a Lampedusa un team di medici dell’istituto di medicina legale della Universita’ di Palermo, guidato dalle dottoresse Stefania Zerbo e Elvira Ventura. I medici si sono immediatamente messi al lavoro e stanno operando in condizioni di fortuna, per le croniche carenze strutturali dei locali cimiteriali dell’isola. Le operazioni sono coordinate dal procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella. (AGI)