Sette chef agrigentini insigniti del “Collegium Cocorum”

Consegnato, durante una cerimonia solenne a Roma, il “Collegium Cocorum” a sette professionisti dei fornelli agrigentini facenti parte dell’associazione cuochi Agrigento “Salvatore Schifano”.  Si tratta della più ambita onorificenza italiana, che viene conferita dalla F.I.C. (Federazione Italiana Cuochi), ai professionisti che hanno lavorato per almeno 25 anni ai fornelli, con dignità e passione, capacità e prestigio, onorando così la tradizione, la millenaria cucina italiana e la grande famiglia delle berrette bianche.
I nominativi di coloro che sono risultati essere idonei nel potere indossare il collare rosso con il medaglione del “Cocorum” sono: Liborio Bivona, Salvatore Ciaccio, Antonella Chiona, Salvatore Gambuzza, Alessandro Lauretta, Pierino Moscato, Pippo Patti.

Tante sono le emozioni e gli aneddoti raccontati dai sette chef insigniti del “Collegium Cocorum”. “È stata un’emozione bellissima – afferma lo chef, Liborio Bivona – far parte della FIC mi onora. Il cuore andava a mille – spiega il professionista dei fornelli Bivona – quando sono stato chiamato ho provato un’adrenalina simile a quando gareggio per i concorsi di cucina: quando aspetti di essere chiamato, l’adrenalina sfocia in euforia che mette in evidenza quanto di buono ho costruito in questi anni”.  “Anche io – afferma gioioso lo chef Salvatore Ciaccio – sono riuscito a coniare il sogno di una vita, se solo penso al lontano 1990, quando feci la mia prima esperienza lavorativa in Puglia all’interno di un villaggio turistico; lo chef diceva che avrei fatto meglio a cambiare lavoro ma, nonostante tutto continuai il mio percorso, riuscendo a fare cambiare l’idea iniziale dello chef: questo lavoro per me è stato maestro di vita sia dal lato umano che professionale”.

“Era il sogno di mio padre – spiega la chef Antonella Chiona – vedermi con al collo il ‘Collegium Cocorum’ e finalmente sono riuscita a raggiungerlo. E’ indescrivibile l’emozione che si prova – sostiene, la professionista dei fornelli Chiona – a ritrovare e stare fra tanti colleghi; ognuno dei quali porta tra le rughe del viso la storia di una lunga, faticosa e gratificante professione come quella del cuoco”.  “Ho provato emozioni indescrivibili – afferma l’artista dei fornelli, Salvatore Gambuzza – condivise con la mia famiglia e con gli amici e colleghi di sempre. Il ‘Collegium Cocorum’ – sottolinea lo chef Gambuzza -per me non stà a significare un punto di arrivo, bensì un trampolino di lancio per nuovi progetti e traguardi che mi accingo a raggiungere, tra questi la mia prossima partecipazione alle ‘Olimpiadi di Cucina’ e l’apertura del mio primo ristorante”.

“Aspettavo questo giorno – dice il cuoco Alessandro Lauretta – come una coppia attendendo il giorno delle nozze. Sono un socio FIC – sottolinea la berretta bianca Lauretta – dal lontano 1989, da quando frequentavo la scuola Alberghiera di Sciacca Ipsar ‘Molinari’: oggi ‘Calogero Amato Vetrano’. Ad inizio carriera – conclude Lauretta – pensavo fosse un traguardo irraggiungibile, invece con tanto impegno, perseveranza ed umiltà, sono riuscito anche io a ricevere il tanto ambito ‘Collegium Cocorum’”. “Ricevere un premio o riconoscimento – dice il professionista dei fornelli Pierino Moscato – fà sempre piacere; vedere che l’impegno e il lavoro di anni dedicati ad una professione vengono apprezzati ti dà gioia e soddisfazione: sì, perché per me fare questo lavoro non è solo un modo per avere una ricompensa economica ma, è anche e soprattutto una passione, che è cresciuta negli anni e spero di potere continuare a lungo così, onorando sempre ed ovunque la tradizione e il prestigio della Cucina Italiana”.

“E’ stato uno dei momenti più belli della mia carriera – sostiene lo chef Pippo Patti – dove potere incontrare dei vecchi colleghi di lavoro, degli esperti di gastronomia, dei medici e dei politici che discutono della buona cucina e della salute alimentare. Sono molto orgoglioso – prosegue lo steso Pippo patti – di fare parte della grande famiglia FIC e quello del ‘Collegium Cocorum’ è stato un traguardo che ho sognato sin da piccolo e finalmente si è avverato. Da venti anni – conclude il cuoco Patti – mi trovo ad Amburgo e con amore e dedizione diffondo la cultura della buona cucina italiana”. I cuochi agrigentini sono stati fregiati del “Collegium Cocorum”, tra centinaia di professionisti italiani, alla presenza dei vertici della Federcuochi e delle autorità civili, militari e religiose.

Claudia Caci