In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne (25 novembre) il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, l’assessore Giovanna Vinti e tutta l’amministrazione hanno voluto ricordare questa importante data con un manifesto affisso sui muri di tutta la città. “Abbiamo voluto ricordare la ricorrenza – ha detto l’assessore Vinti – in memoria delle tante o forse troppe, vittime e per ricordare che la violenza maschile sulle donne assume molteplici forme e modalità, sebbene la violenza fisica sia la più facile da riconoscere. Violenza contro le donne, come recita la dichiarazione sull’eliminazione della violenza contro le donne del 1993, significa ogni atto di violenza fondata sul genere che abbia come risultato, o che possa probabilmente avere come risultato, un danno o una sofferenza fisica, sessuale o psicologica per le donne, incluse le minacce di tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, che avvenga nella vita pubblica o privata.
Un piccolo gesto, il nostro – spiega l’assessore Vinti – che però può contribuire a far prendere coscienza a tutte quelle donne che ancora oggi, spesso nel silenzio delle mura domestiche, continuano quotidianamente a subire violenze e quasi sempre non hanno il coraggio di denunciare prepotenze, maltrattamenti e soprusi. Molti pensano – afferma l’assessore – che sia un problema che non ci riguardi da vicino, la realtà purtroppo è ben diversa e la violenza tra le mura domestiche è molto più vicina a noi e molto più diffusa di quanto si possa pensare. Si tratta di violenza fisica, ma anche sessuale e psicologica anche all’interno di coppie apparentemente normali. L’invito che rivolgo a tutte le donne è naturalmente quello di denunciare i loro persecutori e porre fine alle loro tribolazioni. Questa giornata – ha concluso Giovanna Vinti – vuole essere un momento di riflessione, di presa di coscienza, ma soprattutto di speranza che la situazione possa progredire in meglio e cioè che ci sia una regressione della violenza quotidianamente perpetrata contro tutte le donne del pianeta”.
