Un cinquantenne di Licata è stato arrestato dalla polizia perché trovato in possesso di una rivoltella, una pistola e un’ottantina di munizioni, di diverso calibro, detenute illegalmente. A chiamare i poliziotti, per un’estorsione di 20 mila euro, è stata la sorella del licatese: l’avrebbe minacciata con queste armi proprio per ottenere i soldi. Armi e munizioni trovate all’interno di un pensile della cucina sono state sequestrate. (ANSA)
