PALERMO (ITALPRESS) – Un “cambio di passo” in vista dell’ultimo anno di legislatura regionale, in particolare su diritti, occupazione giovanile e femminile e una migliore gestione delle risorse. A chiederlo è Alfio Mannino, segretario generale della Cgil in Sicilia. Intervistato dall’Italpress, Mannino rimarca l’urgenza di seguire una strada diversa per scrivere il futuro dei siciliani ed evitare che si vada incontro a nuove occasioni perse. “Riteniamo necessario un cambio di passo su due aspetti: diritti di cittadinanza e diritto all’istruzione – sottolinea il segretario generale della Cgil Sicilia -. In Sicilia c’è un sistema sanitario che nega il diritto alla salute: i dati di queste ultime settimane, dalle liste d’attesa alle condizioni dei pronto soccorso fino ai ceti più deboli che rinunciano a curarsi, ci indicano come una delle necessità sia riformare in profondità il sistema sanitario con grossi investimenti. Una delle critiche che ho posto rispetto alla proposta di variazione di bilancio ad opera del governo regionale, a prescindere dal tema delle mancette, è quella sul merito: non si può affrontare la questione delle liste d’attesa mettendo 18 milioni nella sanità privata e non mettendo un euro nel sistema sanitario pubblico”.
Per Mannino anche “il diritto allo studio viene negato: da inizio legislatura chiediamo una riforma vera, perché la Sicilia è la regione in cui a due ragazzi su tre non viene assegnata una borsa di studio anche se risultano idonei. Hanno i requisiti sia economici che di merito, ma questo diritto non gli viene riconosciuto”.
Per il segretario generale della Cgil Sicilia c’è anche il tema del “diritto alla mobilità: abbiamo infrastrutture, soprattutto nelle aree interne, in condizioni ancora disastrose”.
Sono tutte questioni che “devono tornare centrali nell’agenda politica del Paese e della Regione, a maggior ragione se si pensa che la Sicilia per i prossimi mesi ha a disposizione dai 5 ai 7 miliardi di euro tra avanzi di amministrazione e soldi sbloccati dalle parifiche”.
La riflessione successiva è dedicata al tema dell’occupazione: “La Sicilia è la terra in cui il lavoro non c’è, come ci dicono i dati della disoccupazione soprattutto giovanile e femminile, e quando c’è spesso è precario, sfruttato e sottopagato: noi abbiamo un alto livello di dumping contrattuale, indici di lavoro nero tra i più alti, tanti infortuni sul lavoro – spiega Mannino -. Bisogna puntare a ricostruire un nuovo apparato produttivo più coerente con la nostra vocazione, che determini una maggiore occupazione di qualità e ridia dignità al lavoro. Il tema da affrontare subito, se non vogliamo che la Sicilia diventi un grande deserto sociale, è la dotazione di un piano straordinario di occupazione giovanile e femminile: i dati di questi mesi ci dicono che ogni anno 20-25mila ragazzi vanno via dalla nostra terra, se questo esodo non viene fermato con politiche attive vere rischiamo davvero che la Sicilia da qui ai prossimi cinque anni diventi appunto un deserto sociale”.
Molto critica la posizione del sindacato sul Pnrr. Per Mannino “verrà ricordato come la più grande occasione mancata dalla Sicilia: potevamo avere risorse per circa 20 miliardi di euro, alla fine ne avremo solo 13-14 perché la macchina amministrativa non era in grado di assorbire questa mole di opportunità. A inizio legislatura avevamo salutato positivamente il fatto che il primo atto del governo fosse stato l’istituzione di una cabina di regia sul Pnrr, ma da lì in poi Schifani non ci ha più convocato: adesso si stanno vedendo tutte le inadeguatezze, perché spesso non riusciamo a rendicontare. Speriamo che oltre al danno non ci sia la beffa, cioè che di fronte ai progetti che non si riusciranno a includere non venga chiesta la restituzione delle risorse – prosegue -: rischiamo davvero di mettere in una condizione di difficoltà tanti enti locali. Una buona parte di questa somma è stata comunque spesa, ma non ha determinato un cambio di passo nel modello economico, produttivo e sociale: sono mancate a monte scelte strategiche per riconvertire l’apparato produttivo e rafforzare il sistema sanitario e dell’istruzione”.
– foto Profilo Facebook Alfio Mannino –
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