La notizia è di pochi giorni fa. Un uomo per andare a giocare al Bingo ha lasciato la figlioletta di 7 anni in auto. È stato denunciato. Ed è un caso fra tanti. Di dipendenza. La «droga» moderna si chiama «G.A.P.» L’acronimo sta per Gioco d’azzardo patologico, ed è una delle «dipendenze» che si sta diffondendo in maniera capillare su tutto il territorio agrigentino. Con numeri sempre in crescita, sia per la quantità dei giocatori che di “volumi”. Le “puntate” infatti sono sempre in aumento. E parliamo di ogni tipo di scommessa, dai gratta e vinci, al bingo fino alle slot machine. Un fenomeno, quello della ludopatia che diventa “dramma sociale” e che adesso sta spingendo le amministrazioni pubbliche e l’azienda sanitaria a cercare dei rimedi.
Come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, sono state attivate alcune iniziative, tavoli tecnici per la prevenzione, il monitoraggio e la cura. E si sta cercando di incontrare i potenziali giocatori d’azzardo patologico in contesti adatti. Uno dei medici più attivi sul territorio agrigentino, che si occupa della prevenzione e della cura delle ludopatie è il responsabile del Sert di Ribera, Paolo Antonio Falco.
«Partecipo spesso agli incontri che vengono organizzati sul territorio – dice – ed ogni volta mi rendo conto di come il fenomeno sia diffuso e non risparmia le famiglie. È un vero dramma. A noi si rivolgono mogli che si ritrovano con i mariti che dilapidano stipendi dietro alle slot machine. Mariti che si accorgono che le proprie mogli passano diverse ore nelle tabaccherie a comprare gratta e vinci. In 4 anni, una signora ha speso una fortuna in gratta e vinci, slot machine, scommesse varie. Circa 90 mila euro. Che fare? Non è facile convincere il giocatore accanito che si tratta di una “dipendenza” che va curata con le apposite strutture – aggiunge il dottor Falco – quindi iniziamo con i colloqui, in maniera graduale».
Dal bingo alle scommesse sportive, dai gratta e vinci alle slot machine fino ai giochi online: sono in tutto più di 250 milioni di euro i soldi spesi in provincia di Agrigento per il gioco d’azzardo. In particolare, nel primo semestre 2018 la somma di 150.147.056 euro è stata spesa nel gioco fisico e 109.720.654 euro nel gioco online. Una tendenza in aumento rispetto al 2017 quando complessivamente nei 43 comuni della provincia di Agrigento sono stati spesi 482.326.866 euro. I dati, in costante aggiornamento sono stati snocciolati durante il seminario intitolato “Oltre la ludopatia” che si è svolto recentemente a Santo Stefano di Quisquina.
