
La copertura provvisoria del teatro di Eraclea Minoa rappresenta un pericolo per l’incolumità dei visitatori dell’area archeologica e per le stesse strutture architettoniche sottostanti. Poco prima della fine dell’anno, il dirigente del Parco archeologico Carmelo Bennardo – a seguito delle segnalazioni arrivate – ha fatto un sopralluogo mirato. Oggi, per la conservazione e la tutela del teatro di Eracla Minoa il parco archeologico della Valle dei Templi mette in campo circa 200mila euro per i primi interventi di protezione della struttura.
Come si legge su www.agrigentonotizie.it le prime 170mila euro, che è l’investimento più grande, serviranno per la sistemazione dell’area del teatro. A questi si aggiungeranno poco meno di 9mila euro per intervenire sulla copertura a ventaglio di cantiere, collocata negli anni novanta a protezione della cavea e che sarebbe dovuta essere solo temporanea. La struttura, oggi arrugginita (con conseguente scolamento di acqua e ruggine sulle pietre del teatro) è stata pesantemente danneggiata dal forte maltempo dei giorni scorsi. Per questo si interverrà ripristinando i pannelli divelti, nelle more della creazione della nuova copertura. Proprio in tal senso il Parco ha affidato ad una ditta un lavoro da circa 20mila euro per effettuare analisi petrograifche a campione sui blocchi per valutarne lo stato di conservazione e poter così procedere con la progettazione della nuova copertura. Si provvederà a realizzare indagini chimico-fisiche, petrogarfiche e microclimatiche.
“Prima di effettuare la progettazione di un sistema di copertura, che sostituisca la tensostruttura temporanea già peraltro danneggiata, a garanzia e tutela archeologica della pubblica fruizione, occorre redigere una mappatura del degrado delle strutture antiche del teatro per avere piena conoscenza dello stato di conservazione attuale dell’edificio e conseguentemente ai fini del restauro”, ha scritto il Parco archeologico.
È dall’inizio dello scorso agosto che s’è tornati a discutere della situazione di degrado del teatro di Eraclea Minoa. Proprio allora venne effettuato un sopralluogo al teatro e si iniziò a parlare di un concorso di idee internazionale per trovare una soluzione progettuale di avanzatissima ingegneria da finanziare poi con fondi del Parco o con risorse europee. Adesso, specie dopo che l’ondata di maltempo ha danneggiato la già usurata copertura, qualcosa – anzi più di qualcosa – si muove. Erano gli anni Cinquanta quando, durante gli scavi nell’area della città antica di Heraclea Minoa: identificata dal Fazello nel XVI secolo, sono venuti in luce i resti di un teatro appoggiato sul pendio naturale e costruito con blocchi di marna cavati nell’area di Bovo Marina che, alla luce del dato archeologico, si daterebbero nel corso del IV secolo a.C..
