Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del ministero del Lavoro con definizione, forme, caratteristiche e modalità di attuazione dei Progetti utili alla collettività (Puc). Si tratta di un provvedimento attuativo del decreto che ha istituito il reddito di cittadinanza. Il decreto sul Rdc, infatti, condiziona l’erogazione del beneficio alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione social.
Il beneficiario, inoltre, è tenuto ad offrire, proprio nell’ambito del Patto per il lavoro e del Patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione a progetti dei Comuni, utili alla collettività, in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, mettendo a disposizione un numero di ore compatibile con le altre attività e comunque non inferiore al numero di otto ore settimanali.
Il decreto pubblicato in Gazzetta ufficiale sottolinea che il “principio cardine dei Puc è che le attività previste nell’ambito dei progetti non sono in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo”. E ancora, “i progetti dovranno essere individuati a partire dai bisogni e dalle esigenze della comunità, tenuto conto anche delle opportunità che le risposte a tali bisogni offrono in termini di empowerment delle persone coinvolte. A tal riguardo le attività previste nei Puc devono intendersi evidentemente complementari, a supporto e integrazione rispetto a quelle ordinariamente svolte dai Comuni e dagli enti pubblici coinvolti”. (Public Policy)
