”Così Cosa Nostra comanda in Canada, Leonardo Rizzuto il nuovo padrino”

“Andrew ‘Andrea’Scoppa era un uomo segnato: doveva morire. Esattamente come accaduto al fratello Salvatore, puntualmente assassinato lungo le vie di una Montreal oggi sempre più a trazione mafiosa. Per gli investigatori del Canada, Scoppa rappresentava l’ultimo vero ostacolo che impediva il ritorno al potere di Cosa Nostra siciliana, rappresentata dal clan Rizzuto di Cattolica Eraclea, assurto per un trentennio, sino ai primi anni Duemila, al ruolo di sesta famiglia della mafia di New York, seduta al tavolo delle grandi decisioni con i capi delle famiglie Gambino, Lucchese, Colombo, Genovese e Bonanno”.

Il quotidiano La Sicilia oggi dedica un lungo articolo alla saga del clan Rizzuto in Canada, raccontata anche dalla serie tv Netflix “Bad Blood”, storia romanzata del capo dei capi della mafia italo-canadese Vito Rizzuto, morto nel 2013 a Montreal dopo quasi otto anni di carcere durante i quali i rivali gli avevano ucciso il figlio Nick Jr e il padre Nick. Il quotidiano siciliano documenta la lunga scia di sangue che ha accompagnato le vicende del clan ora guidato, si legge, dal “tandem formato da Leonardo Rizzuto e Stefano Sollecito. Figlio di Vito il primo, divenuto padrino; figlio di Rocco Sollecito il secondo, che di Nicola e Vito Rizzuto era l’ombra. Oggi, dopo l’ omicidio di Andrea Scoppa, plateale e particolarmente efferato, e azzerata a colpi di pistola la lunga schiera di aspiranti boss rivali, sarebbe Leonardo Rizzuto il capo dei capi”.

Scrive il quotidiano: “Leonardo Rizzuto, la scorsa estate, è tornato Cattolica Eraclea insieme alla moglie e i figli ed insieme alla sorella Libertina, al marito Benny Sciortino e loro figli per trascorrere un breve periodo di vacanza e destando parecchie curiosità non solo quelle inevitabili dei residenti. Hanno alloggiato in un b&b del centro storico di Cattolica Eraclea per poi trascorrere un altro breve periodo di vacanza anche al Verdura Resort di Sciacca”.