”Vie dei diritti”, a Palermo strada a sindacalista Azoti ucciso dalla mafia

“Oggi si conclude una fase e se ne apre un’altra. Chiediamo al Comune di Palermo di continuare con le intitolazioni di strade nei quartieri affinche’ tutti i 69 dirigenti sindacali trucidati nelle province siciliane possano avere un luogo della memoria a Palermo. Palermo, con le strade dedicate ai protagonisti del movimento sindacale uccisi, continua a essere un punto fermo nel contrasto alla mafia”. Cosi’ il segretario generale Cgil Palermo, Enzo Campo, alla cerimonia conclusiva delle “Vie dei diritti”, durante l’intitolazione dell’ex via dell’Ermellino a Nicolo’ Azoti, segretario della Camera del Lavoro di Baucina, ucciso il 21 dicembre 1946, cinque mesi prima della strage di Portella della Ginestra. Alla cerimonia erano presenti, oltre al segretario Cgil Enzo Campo, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando, il sindaco di Baucina Fortunato Basile e la figlia del sindacalista, Antonella Azoti. Il segretario Cgil ha ricordato tutti i nomi dei sindacalisti ai quali sono state intitolate in poco piu’ di un anno 19 strade a Palermo. La prima intitolazione risale al 5 dicembre 2018, quando Largo del Camoscio e’ stato intestato a Giuseppe Puntarello, segretario della Camera del Lavoro di Villabate, ucciso il 4 dicembre del ’47. Strada dopo strada, ricorrenza dopo ricorrenza, e’ stata trasformata la toponomastica del quartiere di Bonagia. La Cgil, per dare seguito alle “Vie dei diritti”, sta portando alle stampe anche un “Calendario della Memoria”, da distribuire anche in versione e-book alle scuole. E aprira’ una Camera del lavoro nel quartiere. (ANSA)