Rapporti con il clan Rizzuto, l’imprenditore Joe Borsellino: ”No comment”

“No comment”. Ancora non è arrivata nessuna replica da parte di Giuseppe (Joe) Borsellino, l’imprenditore italo-canadese originario di Cattolica Eraclea tirato in ballo, per i presunti vecchi rapporti con il boss Joe Bonanno e per le relazioni con il clan Rizzuto, da un’inchiesta di Radio Canada che ha avuto nei giorni scorsi un grande impatto Oltreoceano dove è stata rilanciata dalle più importanti testate giornalistiche.

“Né Giuseppe Borsellino né Elina Saputo hanno voluto commentare la loro presenza al matrimonio d’oro”, si legge sul sito della radio canadese dove è stata pubblicata la foto di Joe Borsellino e della moglie in posa con il vecchio “padrino” Nick Rizzuto e Libertina Manno alla festa del loro 50° anniversario di matrimonio. Ha respinto invece ogni legame con la mafia il cognato di Borsellino, Lino Saputo, il miliardario italo-canadese originario di Montelepre (Palermo) tra gli uomini più ricchi del mondo il quale, tramite il cognato cattolicese – che nelle lettere si firmava Giuseppe Freddo secondo la ricostruzione degli investigatori – avrebbe intrattenuto sin dagli anni Settanta rapporti con il vecchio boss Joe Bonanno al comando di una delle cinque famiglie di Cosa nostra a New York: Bonanno, Colombo, Gambino, Genovese e Lucchese.

Joe Borsellino, che si fa vedere a Cattolica Eraclea quasi una volta all’anno, proprio qualche mese fa ha donato uno scuolabus al Comune; la donazione non è collegata in alcun modo all’inchiesta giornalistica canadese che, invece, punta i riflettori su altre questioni che coinvolgono il patron del Gruppo Petra, tra i più grandi proprietari immobiliari del Canada. Il portafoglio del Gruppo Petra comprende oltre 9,5 milioni di piedi quadrati di superficie locabile in 55 immobili distribuiti nell’area di Montreal, Quebec City e Toronto.