“I dati salienti della criminalita’ nel distretto della Corte di appello mostrano un andamento vario e disomogeneo rispetto al recente passato”. Lo sostiene il presidente della Corte d’appello di Palermo, Matteo Frasca, nella Relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2019, predisposta per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, in programma domattina. Tra i dati che balzano all’occhio un aumento esponenziale dei “femminicidi”, sia eseguiti sia tentati: gli omicidi volontari di donne sono stati 16 (+433%) tra l’1 luglio 2018 e il 30 giugno 2019 contro i tre dell’anno precedente. Anche il tentato femminicidio ha registrato un incremento del 117% (13 contro i 6 dell’anno precedente). Tre le donne uccise tra ieri oggi, a Mazara del Vallo e a Mussomeli. “Trend in aumento – si legge nella relazione – anche per le denunce per corruzione, peculato e indebita percezione di contributi, attivita’ terroristica (22 contro i 16 del periodo precedente) e in modo significativo quelle riguardanti i delitti di associazione a delinquere di tipo mafioso (151 contro 65, +132%). Aumentano i reati di stalking (1036 contro 911 dell’anno precedente; + 14%), pedofilia e pedopornografia (+ 14%), quelli informatici come gli accessi abusivi e danneggiamento dati (+ 101%), l’illecita intercettazione di comunicazioni informatiche e telematiche (+107%) e connessi o contro il patrimonio (+95%). In calo le denunce per rapina le denunce in materia di tossicodipendenza e in materia edilizia e le notizie di reato su concussione, omicidio colposo da incidente stradale, le lesioni colpose per infortuni sul lavoro, la riduzione in schiavitu’, la tratta di persone, l’usura e i reati in materia tributaria. (AGI)
