Nuova casa in località protetta per donne vittime di violenza nell’Agrigentino

Nuova casa in località protetta per donne vittime di violenza nell’Agrigentino. “Con D.R.S. n. 1712 del 10 Ottobre 2019 – si legge in una nota – viene concessa l’autorizzazione a funzionare all’ente associazione La Mano di Francesco, con sede legale a Favara, per lo svolgimento dell’attività assistenziale a favore di gestanti, ragazze madri e donne in difficoltà presso la casa accoglienza ad indirizzo segreto e struttura di ospitalità in emergenza, per una ricettività di 10 unità. Il presidente dell’associazione Lorenzo Airò, i componenti del consiglio di amministrazione, la coordinatrice e il personale impiegato nella struttura, mirano a soddisfare i bisogni di assistenza, di cura, di riabilitazione delle ospiti e dei loro bambini, nell’ottica di un miglioramento continuo dell’offerta dei servizi”.
Dichiara Lorenzo Airò: “Verranno accolte le domande di aiuto delle donne in situazioni di maltrattamento che bisognano di ospitalità in un ambiente sicuro e protetto, che necessitano di allontanamento dal proprio contesto familiare, chiamate a seguire percorsi individuali generati da una serie di consulenze effettuate da esperti. Verrà data pronta accoglienza alle donne e ai loro bambini in situazioni di emergenza e in quelle programmate, da noi potranno usufruire di consulenza legale, accompagnamento ai servizi, promozione della salute, orientamento scolastico e professionale. L’inserimento sarà possibile tramite il 1522, i centri antiviolenza che raccolgono le segnalazioni e le richieste e dai servizi territoriali. Particolare attenzione verrà riservata alla formazione del personale impiegato, costituito rigorosamente da donne, così come prescritto dalla legge in vigore. L’inserimento è previsto per 6 mesi, al termine del quale si potrà valutare una prosecuzione del progetto che non potrà superare i 12 mesi.In un clima emotivo sereno saranno chiamate a programmare le loro giornate, il tempo verrà scandito all’insegna della cura della persona e della loro formazione, con il fine di creare un nuovo progetto di vita e favorire l’inserimento sociale e lavorativo. Puntiamo ad accompagnarle verso il perseguimento dell’indipendenza economica ed abitativa, verso l’indipendenza dall’aggressore, grazie al servizio di psicologia e ai percorsi di psicoterapia individuale e di gruppo ”.
Rosalba Di Piazza, psicologa e psicoterapeuta, referente del centro: “Le vittime di violenza possono presentare ripercussioni psicopatologiche importanti (sono stati riscontrati di frequente disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, disturbo post traumatico da stress, disturbi di personalità, disturbi alimentari, quadri depressivi, sensi di colpa) con compromissioni del funzionamento sociale, relazionale e lavorativo. La psicoterapia è lo strumento principale, utile per curare le loro ferite.Attraverso l’ascolto e la comprensione umana, la vittima può comunicare il suo dolore e attraverso la narrazione giungere all’elaborazione della propria esperienza pregna di violenze fisiche e/o sessuali, ma anche economiche e psicologiche. È prioritario mantenere l’integrità delle aree della loro identità, quelle che sono riuscite a mantenersi, nonostante le violenze subite, questo consentirà alla donna, in un clima empatico, di recuperare il controllo di sé stessa e della propria vita, di ricomporre e ricostruire la sua storia.
È fondamentale “dare voce al dolore”, attraverso il racconto dell’esperienza traumatica, provocato dalle violenze fisiche e psicologiche, da situazioni di isolamento, minacce, rifiuti, insulti, ricatti, tradimenti, umiliazioni, svalutazioni e limitazioni delle proprie espressioni. Speriamo di consolidare i rapporti con la rete dei centri antiviolenza già attivi nell’isola, con l’obiettivo di dare risposte celeri a sostegno delle donne maltrattate e dei loro bambini”.