Pensioni, Tridico (Inps) favorevole a quelle di garanzia per i giovani

“E’ necessario pensare a ragazzi e ragazze incastrati da anni di percorsi lavorativi frammentati, che non permettono loro di raggiungere condizioni pensionistiche dignitose”, sottolinea all’AGI Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della Cisl. “Se non individuiamo strumenti specifici di protezione previdenziale- fa notare – rischiano una terza eta’ di poverta’ e marginalita’. La Cisl dal 2005 pone la necessita’ di costruire una pensione di garanzia per i giovani con attivita’ precarie e flessibili. E’ maturo il tempo di prevedere un intervento soprattutto per chi ha iniziato a versare contributi dal 1996 e ricade integralmente nel sistema contributivo”. “La misura che ipotizziamo deve essere proporzionata al numero di anni di lavoro e di contributi versati e deve considerare i periodi di discontinuita’ lavorativa, di formazione nonche’ i periodi di basse contribuzioni. Occorre considerare una copertura per le fasi di discontinuita’ lavorativa, per i periodo di formazione e di basse retribuzioni, individuando una soglia al di sotto della quale non si debba andare. Il governo ha definito nella pensione di cittadinanza un valore pari a 780 mensili lordi, da li’ bisogna alzare il livello. Ovviamente – conclude – le soluzioni che noi poniamo devono tener conto della disponibilita’ del governo a individuare risorse finanziare. Lunedi’ quindi ci aspettiamo di conoscere dal governo concretamente le disponibilita’ ad individuare le risorse”. Favorevole all’introduzione di una pensione di garanzia per i giovani il presidente dell’Inps Pasquale Tridico, che propone un fondo di previdenza integrativa presso l’Inps, a capitalizzazione individuale, che copra i periodi di precarieta’ di chi non matura contributi stabili fino ai trenta-trentacinque anni. Proposta contestata dai sindacati. In campo vi e’ anche la proposta Nannicini-Patriarca che prevede l’introduzione di una pensione contributiva minima di garanzia di 650 euro mensili per chi e’ in possesso di 20 anni di contribuzione che possono aumentare di 30 euro al mese per ogni anno in piu’ fino a un massimo di mille euro. (AGI)