Coronavirus, nell’Agrigentino 10 denunciati perchè non hanno rispettato le regole

C’è anche il titolare di un centro scommesse di Raffadali fra i 10 denunciati, alla Procura, da parte dei carabinieri, per inosservanza al provvedimento d’autorità. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, l’esercizio commerciale, abituale punto di ritrovo per tanti giovani, è stato infatti – stando all’accusa formalizzata dai carabinieri – trovato, nella serata di mercoledì, aperto nonostante dovesse essere con la saracinesca abbassata. La polizia ha invece «pizzicato» chi s’è spostato, da un paese della provincia, per recarsi a vedere – a San Leone – l’abitazione che voleva comprare; chi, invece, è arrivato a Canicattì, sempre da un paese vicino, per comprare sacchi di farina e chi – a suo dire – doveva acquistare un telefono cellulare. A Licata, poi, è stato trovato in giro un palermitano, mentre a Sciacca è stato sanzionato – sempre dalla polizia – il proprietario di un bar che, mercoledì, non ha rispettato l’orario di chiusura.Il rastrellamento dei carabinieri

Dieci, nel giro di poche ore, gli agrigentini che, appunto, sono stati deferiti alla Procura perché sorpresi a circolare al di fuori dei casi consentiti. I carabinieri, che dalle prime ore di martedì effettuano i controlli, hanno raccolto – nella giornata di mercoledì – oltre 100 autodichiarazioni che, adesso, verranno verificate a campione. Ma i controlli sono andati, naturalmente, avanti anche ieri. Si tratta di accertamenti a tappeto: misure incisive che hanno portato a controllare sia quanti erano, per strada, a piedi che quanti erano su un’autovettura. Oltre 100 pattuglie in auto e a piedi, circa 300 i militari – da Sciacca a Licata, passando per Cammarata e Canicattì – che sono scesi in campo. I carabinieri hanno controllato anche centinaia di bar e ristoranti, verificando – nella giornata di mercoledì – il rispetto degli orari di apertura: dalle 6 alle 18, nonché l’adozione delle precauzioni sanitarie fra i dipendenti e gli avventori.

Ad Agrigento, all’altezza della rotonda Giunone, i poliziotti della sezione Volanti della Questura hanno controllato una grottese che – a suo dire – si stava spostando a San Leone per visionare un’abitazione, per un probabile futuro acquisto. A Canicattì, i poliziotti del commissariato hanno controllato due persone che giungevano da un paese limitrofo. A loro dire si erano spostati per acquistare dei sacchi di farina, motivazione del tutto generica e non giustificabile. Esattamente come quella del ventenne, controllato mentre a piedi percorreva una via del centro, che ha riferito che si stava spostando l’acquistato di un cellulare. A Licata è stato trovato un uomo residente nell’hinterland Palermitano. B. V., di 33 anni, è stato dunque denunciato per aver violato le disposizioni previste dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri, ma il questore Rosa Maria Iraci, grazie all’istruttoria fatta dagli agenti dell’ufficio Misure di prevenzione della divisione Anticrimine, ha firmato anche foglio di via obbligatorio. A Sciacca, i poliziotti del commissariato hanno denunciato alla locale Procura il titolare di un bar che non ha rispettato l’orario di chiusura imposto.