“Grazie all’ordinanza numero 5 del presidente della Regione Siciliana stanotte siamo stati invasi dai Tir e i pendolari dello Stretto, compresi i medici del Policlinico, sono stati messi in quarantena. Vanno invece esclusi da questa condivisibile previsione che riguarda i pendolari delle altre Regioni. È per tale motivo che ho indirizzato una nuova nota al presidente Musumeci, che fa seguito a quella di ieri, in cui si chiede la modifica della sua ordinanza”. A riferirlo e’ il sindaco di Messina, Cateno De Luca. “Tale disposizione- continua- ha completamente trascurato l’elemento imprescindibile che caratterizza la citta’ di Messina, quello di far parte dell’area integrata dello Stretto. Questa peculiarita’ determina giornalmente, attraverso vari vettori di navigazione, il passaggio da e per la Sicilia e la Calabria di un numero rilevante di pendolari a vario titolo.
Ferme restando le sospensioni per alcune categorie di pendolari stabili, alcune altre categorie rilevanti continuano a viaggiare giornalmente: medici, impiegati della pubblica amministrazione, liberi professionisti. Pertanto risulta assolutamente iniquo e vessatorio nei confronti di tali cittadini non potere continuare a viaggiare sullo Stretto, pur dovendo ovviamente osservare anch’essi le strette misure sanitarie cui devono sottoporsi tutti gli altri cittadini”. De Luca poi aggiunge: “Appena si e’ diffusa la notizia della pubblicazione dell’ordinanza si e’ registrato un numero cospicuo di presenze di Tir all’interno del centro urbano. Cio’ conferma che la preoccupazione manifestata da questa Amministrazione in ordine alle conseguenze che il recepimento del protocollo all’interno della ordinanza avrebbe comportato in termini di ricadute viabili, ambientali e di sicurezza dei cittadini, erano fondate”. (Dire)

