Coronavirus, sindaco di Lampedusa: basta migranti, non c’è posto

Lampedusa non puo’ piu’ accogliere migranti. Sos del ‘sindaco dei porti aperti’, il primo cittadino di Lampedusa, Toto’ Martello, il quale rilancia l’allarme coronavirus quando si susseguono gli sbarchi sulla sua isola. “In un momento di emergenza sanitaria, in occasione degli sbarchi che sono avvenuti nei giorni scorsi, mi sono assunto le mie responsabilita’: ho disposto – spiega – attraverso una ordinanza sindacale, che le 26 persone arrivate il 12 marzo fossero poste immediatamente in quarantena all’interno del Centro di Accoglienza, senza alcuna possibilita’ di entrare in contatto con la popolazione locale. E cosi’ e’ stato: sono tuttora all’interno del centro ed e’ attivo un costante monitoraggio sanitario, oltre a un controllo per garantire che nessuno si allontani dalla struttura”. Poi pero’ ne sono arrivati altri, oltre un centinaio in approdi successivi: “I migranti arrivati sull’isola in un secondo momento sono stati trattenuti nell’area del Molo Favaloro e subito dopo trasferiti in altre localita’, cosi’ come avevo chiesto. Questa decisione non significa, come qualcuno ha strumentalmente detto, scaricare il problema su altri: si e’ trattato dell’unico provvedimento possibile, dal momento che qui a Lampedusa non vi sono altre strutture oltre al Centro di Accoglienza gia’ occupato dalle 26 persone che come e’ ovvio, essendo in quarantena, non possono entrare in contatto con altri soggetti”.

Prosegue Martello: “Ho chiesto al ministero dell’Interno di predisporre misure che garantiscano, in caso di eventuali futuri soccorsi in mare, il trasporto diretto dei migranti in altre localita’. Ho chiesto di rafforzare i controlli in mare da parte delle Forze dell’ordine e delle istituzioni competenti. E’ evidente che se dovessero verificarsi altri sbarchi autonomi, cioe’ persone che a bordo di piccole imbarcazioni arrivano direttamente sull’isola, non potremo fare altro che chiedere di farli stazionare in un’area circoscritta e distante dal centro abitato fino al loro trasferimento in altre localita’ idonee all’accoglienza, effettuando ogni intervento con la massima attenzione per garantire la tutela sanitaria degli operatori”. Si tratta di richieste, conclude Martello, “che alla luce di cio’ che sta accadendo ritengo necessarie. Bisognera’ agire nel pieno rispetto dei diritti umani di ogni migrante, tenendo presente al tempo stesso il diritto dei cittadini di Lampedusa e Linosa alla massima tutela della salute pubblica in relazione all’attuale emergenza sanitaria legata al coronavirus”. (AGI)