Coronavirus, consiglieri di Bivona: ”Esentare agricoltori dal pagamento del canone irriguo ai Consorzi di Bonifica”

“L’emergenza causata da Covid 19 oltre alle pesanti e dolorose perdite in termini di vite umane ha colpito tutti i comparti dell’economia e tra essi, pesantemente, anche il settore agricolo risultando difficile, ad oggi, calcolarne con precisione i danni. Nei prossimi mesi gli stessi agricoltori saranno costretti a confrontarsi con un mercato incerto e difficile, dovendo, però, continuare ugualmente a sostenere tutti i costi necessari per mandare avanti la propria produzione. Si ritiene, pertanto, necessaria l’ adozione di alcuni provvedimenti tesi, quanto meno, a venire incontro alle esigenze e difficoltà degli agricoltori agrigentini sgravandoli, in questa pesante congiuntura, almeno dai pagamenti dei ruoli e dell’aumento dell’acqua per uso irriguo, disposti dal Consorzio di Bonifica ex Agrigento3”.
Lo scrivono i consiglieri comunali di minoranza di Bivona – Antonio Chiaramonte, Salvatore Marrone e Carola Calafiore – in una nota indirizzata ai presidenti dei consigli comunali e a tutti i consiglieri comunali della provincia di Agrigento.
La nota prosegue: “Si ritiene, infatti, che in questo contesto sia assolutamente insostenibile e inaccettabile l’aumento sconsiderato del beneficio irriguo passato da € 20 ad € 85 per ettaro, nonché l’aumento dell’acqua per usi irrigui da 15 centesimi a 23 centesimi per metro cubo. Preso atto che questo pesante aumento dei costi si aggiungerebbe alle altre difficoltà che stanno vivendo i coltivatori e le aziende, già attanagliati dagli esiti delle calamità atmosferiche degli anni scorsi, dalla crisi di mercato e, per ultima, dalla pandemia in atto costringendoli sempre più a lavorare con margini di guadagni notevolmente ridotti. Risulta, quindi, evidente che a tutto ciò non si può rimanere sordi rischiando così di soffocare l’ intero comparto agricolo, causando ingenti danni economici ai produttori, alle aziende e a tutti gli agricoltori agrigentini. Nonostante la regione Sicilia abbia stanziato 40 milioni di euro per le aziende agricole siciliane, si ritiene però ugualmente necessario adottare provvedimenti che siano risolutivi del problema degli eccessivi costi di bonifica e dei canoni irrigui, atteso che gli agricoltori non sono nelle condizioni di farsi carico di ulteriori costi irrazionali del passato. Pertanto, ritenendo necessario venire incontro ai problemi ed alle necessità degli agricoltori agrigentini si chiede ai Signori Presidenti dei Consigli Comunali e ai Sigg.ri Consiglieri Comunali della provincia di Agrigento di votare un punto all’ordine del giorno indirizzato al Presidente della Regione Sicilia Musumeci, affinché con apposito provvedimento si proceda a ritirare e/annullare i ruoli già emessi, azzerare le differenze a saldo fino al 2016, annullare l’aumento di 4 centesimi del costo dell’acqua per gli anni 2017 e 2018, azzerare l’aumento del beneficio irriguo e sospendere i canoni irrigui e i pagamenti del sotteso relativi all’anno 2020”.