Salvini pubblica foto di un impiegato comunale di Cattolica Eraclea tra i boss scarcerati, ma è un caso di omonimia

Matteo Salvini pubblica su Facebook la foto di un impiegato comunale di Cattolica Eraclea (Agrigento) inserendolo fra “ergastolani, mafiosi, camorristi e ‘ndranghetisti”, scarcerati in questi giorni per motivi di salute. Si tratta però di un caso di omonimia.
A finire sulla seguitissima pagina Facebook del leader della Lega, che vanta quasi 4 milioni e mezzo di followers, il cattolicese Francesco Manno, 57 anni, scambiato per un omonimo della stessa età di Marina di Gioiosa Ionica – condannato all’ergastolo per omicidio, danneggiamento e armi – che è stato scarcerato nei giorni scorsi dopo aver trascorso gli ultimi 17 anni nel carcere di Milano Opera. Il post ha già ottenuto 15.877 reazioni, 3849 commenti e 4172 condivisioni.
L’impiegato comunale siciliano scambiato da Salvini per l’ergastolano calabrese – che diversi anni fa è finito sotto processo per mafia ma è stato poi assolto e ha anche ottenuto un risarcimento per ingiusta detenzione – non l’ha presa certo bene e si è rivolto a due legali.
Gli avvocati Ignazio e Valeria Martorana hanno già scritto a Salvini per conto del loro cliente “chiedendo di rimuovere la foto che ritrae un uomo oggi libero ed incensurato”. In caso contrario i due legali proabilmente procederanno con una richiesta di risarcimento danni.