Duecento ettari di vegetazione a fuoco a Torre Salsa, Wwf: ”Rabbia e amarezza”

Un fine settimana rovente per la Riserva Naturale di Torre Salsa. Sabato pomeriggio intorno alle ore
sedici, un violento incendio ha spazzato via circa 200 ettari di vegetazione naturale tra macchia,
gariga e praterie, scrigno della biodiversità mediterranea di aree aride: sono andate in fiamme
centinaia di palme nane. L’incendio è stato innescato a monte dell’area Pantano in contrada
Palommara, area di espansione edilizia e si è rapidamente esteso (causa forti raffiche di vento) in
piena riserva interessando Monte Eremita, vallone Eremita, piano Cannicella e coinvolto aree
residenziali.
Contrada Palommara, se pur fuori riserva ma limitrofa alla stessa, è da tempo attenzionata e
controllata dal personale della riserva gestita dal WWF e dalle forze dell’ordine, perché
direttamente connessa ecologicamente con l’area protetta e la Zona Speciale di Conservazione.
Inoltre, presso la stessa contrada e l’area Pantano della Riserva, sono stati segnalati diversi casi di
bracconaggio ai quali, molto probabilmente, sono riconducibili gli incendi di questi giorni.
“Confesso che tutto questo crea molta amarezza e rabbia” dice il Direttore della Riserva Alessandro
Salemi, anche perché il personale della riserva sabato pomeriggio del 19 giugno, aveva terminato il
proprio turno di lavoro ordinario alle 15.30 dopo un intensa giornata lavorativa che aveva visto lo
stesso personale della riserva impegnato sin dalle prime ore del mattino, nel monitoraggio della
spiaggia di Fungitedda per la nidificazione della tartaruga Caretta caretta, nella pulizia della stessa
con il contributo di volontari (primi interventi) e nella vigilanza proprio di quell’area.
L’incendio sviluppatosi nelle prime ore pomeridiane ha interrotto il suo cammino di distruzione
solo alle ore otto del mattino del giorno successivo. (poche giorni prima era stato attivato il servizio
antincendio con l’installazione della torretta d’avvistamento a Monte Cupolone). Gli interventi dei
servizi antincendio hanno interessato le forze dell’Ispettorato Forestale e dei Vigili del Fuoco,
quest’ultimi su indicazioni del personale della Riserva hanno garantito lo spegnimento dello stesso
incendio.
All’amarezza e alla rabbia non seguirà lo sconforto ma una più capillare attività di vigilanza e
controllo con l’aiuto delle forze dell’ordine finalizzata alla repressione di questi atti criminali; è
stata chiesta collaborazione al Coordinamento Regionale delle Guardie Venatorie del WWF Italia,
con i quali nei prossimi giorni verranno pianificate attività di controllo.
Nei giorni successivi verranno stimati i danni ambientali, comunicata la superficie interessata dal
fuoco finalizzata all’applicazione delle norme che vincolano i terreni interessati dagli incendi.