Migranti, si svuota hotspot Lampedusa con due navi

Si svuota l’hotspot di Lampedusa: 113 migranti, fra cui 53 positivi al Coronavirus, sono stati imbarcati sulla nave quarantena Rhapsody che, con complessive 867 persone a bordo, sta facendo rotta verso il porto di Palermo. Altri 300 sono in corso di trasferimento sulla Snav Adriatico che si dirigera’ verso Augusta (Sr). Il centro di accoglienza di Lampedusa che, nelle scorse settimane s’e’ ritrovato ad ospitare anche 1.500 persone a fronte di una capienza massima di 192, sara’ completamente svuotato. Potranno quindi poi iniziare, come concordato durante il vertice a Palazzo Chigi della scorsa settimana, i lavori di messa in sicurezza della struttura, per evitare allontanamenti degli ospiti. “E’ stato stabilito oggi con chi si occupera’ degli interventi che inizieranno nel piu’ breve tempo possibile – ha spiegato il sindaco delle isole Pelagie Toto’ Martello – poi si passera’ ai lavori, sono stati gia’ affidati, per adeguare la struttura alle norme sanitarie, nel rispetto delle prescrizioni anti-Covid, la struttura”.

Ma questo non precludera’ l’attivita’ del centro di contrada Imbriacolo, che non sara’ chiuso. “Arrivera’ un’altra nave quarantena e chi sbarchera’ d’ora in avanti verra’ portato all’hotspot soltanto per le procedure di identificazione e per il tampone – ha continuato Martello – gli immigrati verranno subito trasferiti sulla nave quarantena che restera’ in rada di Lampedusa. E se questa nave dovesse riempirsi, ne arrivera’ un’altra. Gli impegni che sono stati presi dal Governo, nella riunione a Roma, sono stati mantenuti. Resta fermo che non si opta per la chiusura definitiva dell’hotspot perche’ non ci sono altre strutture idonee per poter realizzare l’accoglienza”.

A Siculiana e’ scoppiata una nuova protesta. I migranti ospiti del centro di accoglienza chiedono di essere trasferiti. Piu’ gruppi sono tornati a sui tetti della struttura, mentre altri si sono arrampicati sulle inferriate della recinzione. Sette hanno tentato di scappare: in sei sono stati bloccati dalla polizia e dall’esercito, impegnati nel servizio di vigilanza. Nella notte fra giovedi’ e venerdi’ scorsi, un eritreo di 20 anni – che stava tentando la fuga assieme ad un altro immigrato – e’ stato investito ed ucciso. Piu’ poliziotti sono rimasti feriti, uno dei quali in maniera grave tant’e’ che e’ stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico. L’automobilista, un 34enne di Realmonte (Ag), e’ stato arrestato e si trova ancora – dopo la convalida – agli arresti domiciliari. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha polemizzato sull’annunciato arrivo della nave quarantena Snav Adriatico davanti al porto del Ragusano, ma in realta’ la Adriatico e’ destinata a restare in Rada ad Agusta assieme alla Azzurra.

Mentre la Rhapsody si sta spostando invece su Palermo dove gia’ c’e’ la nave quarantena Allegra. Intanto la leader di FdI, Giorgia Meloni, polemizza con il Viminale: “Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese – afferma – dichiara che l’unico modo per fermare gli sbarchi di immigrati e’ il blocco delle partenze di barche e barconi. Diamo il buongiorno al Governo che si e’ (forse) svegliato dal suo torpore e comincia a capire la storica proposta di Fratelli d’Italia: blocco navale in accordo con le autorita’ libiche e tunisine per impedire la partenza dei barconi e fermare le morti in mare”. E l’Onu e l’Ue chiedono di “fare sbarcare subito” i 27 migranti che da oltre un mese sono nel mar Mediterraneo in attesa di un porto sicuro a bordo nave cargo Maersk Etienne. (ANSA)