Migranti, in Sicilia nessuna ”invasione” ma calo demografico

Se da una parte la retorica propagandistica fornisce all’immaginario collettivo un panorama allarmante su una presunta ‘invasione dei migranti’, in realta’ la vera grande emergenza in Sicilia e’ determinata dall’emigrazione e dal calo demografico. Nel 2019, infatti, i dati Istat relativi alla popolazione in Sicilia hanno rilevato una continua diminuzione dei residenti, un calo che non e’ stato colmato dalla crescita delle presenze straniere. E’ quanto emerso, oggi, durante la presentazione del Dossier immigrazione 2020, giunto alla 30esima edizione che si e’ svolta online a causa della pandemia. Nel dossier, a cura di Eidos, i dati mostrano che sono 200mila i migranti soggiornanti in Sicilia. Rispetto all’anno passato si e’ registrato pertanto un leggero aumento dello 0,8 % mentre a livello nazionale l’incremento e’ stato dello 0,9%.

“La Sicilia soffre di un deficit demografico costante – ha commentato il professore Karim Hannachi che ha illustrato i dati del dossier – questo quadro e’ determinato dalla denatalita’ siciliana e dall’immigrazione a dispetto di cio’ che si possa pensare sulla presunta invasione dei migranti. In realta’ arrivano pochi migranti e la popolazione siciliana diminuisce con costanza. Questo deficit e’ il vero grosso problema della Sicilia perche’ influenza negativamente l’economia e tutti i settori produttivi dell’Isola carenti di giovani considerati forza lavoro”. I dati confermano questa fotografia. Negli ultimi cinque anni la popolazione dell’Isola e’ passata dai 5.092.080 unita’ nel 2014 a 4.968.410 nel 2019, registrando soltanto nell’ultimo anno un calo pari a 35.409 unita’. Il bilancio di questa dinamica e’ determinato dall’invecchiamento della popolazione che registra un numero di decessi (52.406) superiore a quello delle nascite (38.625).

Per quanto riguarda le presenze di migranti sull’Isola, Palermo con 35.625 residenti ha perso il primato (-2,1% nel 2019) mentre Catania si classifica al primo posto con 37.740 (+ 1,2% nel 2019) residenti stranieri. Questa provincia ospita la piu’ grande comunita’ romena dell’Isola e un elevato numero di cinesi, in prevalenza commercianti all’ingrosso che operano nel polo commerciale di Misterbianco. Al terzo posto troviamo la provincia di Ragusa, che nel 2019 ha registrato l’aumento piu’ alto di stranieri probabilmente per la forte domanda di manodopera in agricoltura. La crisi pandemica ha colpito la Sicilia gia’ in una fase di stagnazione economica.

Nella Regione, il numero complessivo dei disoccupati ammonta a 341,183 unita’. Il tasso di attivita’ degli italiani (51,1%) risulta inferiore a quello degli stranieri (61,7%) perche’ questi ultimi hanno una eta’ media inferiore rispetto alla popolazione autoctona. Il primo settore di impiego, per italiani e stranieri, e’ quello dei servizi. Il 30,1% della manodopera straniera, svolge servizi domestici e assistenza agli anziani. Un altro settore dove si registra una forte presenza di lavoratori stranieri e’ l’agricoltura che assorbe il 28,5% rispetto al 7,7% cioe’ italiani impiegati nel settore agricolo. Nel settore industriale invece i lavoratori italiani superano gli stranieri. Anche il numero di migranti presenti nelle strutture di accoglienza della Regione e’ diminuito rispetto al 2018. Secondo alcuni dati del Ministero dell’Interno e’ pari a 6307, il 6,9% del totale nazionale. (ANSA).