Cattolica Eraclea, l’autonomista Cammalleri replica al dem Miliziano: ”Da quale pulpito viene la predica…”

“Non c’erano dubbi! Me lo aspettavo e, quindi, rispondo, ancora una volta, pur con qualche resistenza interiore. Senti da quale pulpito viene la predica: parla lui di poltrone quando oggi assistiamo, in piena pandemia e crisi economica, ad una autentica zuffa da parte della sinistra  per spartirsi le poltrone sgangherate che ormai sono rimaste al governo, insensibili alle drammatiche esigenze dei cittadini italiani. Bisogna avere la faccia tosta per criticare la scelta libera di un movimento autonomista siciliano quando, ancora una volta i siciliani vengono derubati dall’ultimo decreto Conte di ben 40 miliardi dirottati in altri luoghi dell’Italia”. Lo scrive in una nota il Paolo Cammalleri, consigliere di opposizione di Cattolica Eraclea del movimento autonomista siciliano replicando al consigliere cattolicese del Pd Alessandro Miliziano che in una nota inviata oggi critica duramente il patto federativo sottoscritto ieri tra la Lega per Salvini premier il  Movimento per la Nuova Autonomia guidato dal vice presidente dell’Ars Roberto Di Mauro.

“Ormai la gente – aggiunge Cammalleri – non ci casca più, gli slogans antimeridionalisti sono un argomento superato, tutti sanno che i posti di maggiore responsabilità, dirigenze industrie, ospedali, primariati  ecc sono ricoperti dalle intelligenze del Sud, stimati giornalmente per il loro impegno. Occorre, invece, rimboccarsi le maniche e dare voce alle esigenze territoriali. Ha mai sentito parlare di fiscalità di vantaggio? Conosce le potenzialità del settore agroalimentare?Utilizzando una sua formula: ’Vada a studiare’. Il pugno in faccia è fare politica solo per opportunismo, senza idee, senza progetti, senza sbracciarsi per la Sicilia ma inerti in una posizione di comodo aspettando quella visibilità politica vista solo come ragione di vita. In politica bisogna avere il coraggio di fare scelte anche se all inizio potranno sembrare non compatibili con il territorio in cui si vive, ma, alla lunga, i risultati si possono ottenere così come è accaduto in alcuni Stati europei”.