Sicilia, Musumeci: buco 2 miliardi, intesa con lo Stato

“Abbiamo dovuto trovare una strada per ripianare un disavanzo di 2 miliardi di euro determinato da un trentennio di allegra gestione e disordine contabile. Un disavanzo emerso all’inizio della nostra esperienza, nel rendiconto del 2018. Si tratta di fare tagli, di ridurre le partecipate e i costi, ma siamo di fronte – pur nell’amarezza di pagare per responsabilita’ altrui – a una opportunita’: quella di mettere finalmente in ordine i conti. Ne godra’ chi verra’ dopo di noi. Ringrazio il presidente Conte per questa sensibilita’”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, incontrando a Catania i giornalisti, in riferimento all’accordo con lo Stato che prevede la spalmatura decennale del disavanzo. In particolare, grazie all’accordo Stato-Regione per la riqualificazione della spesa pubblica regionale, nel 2021 saranno liberati 421 milioni di euro; l’intesa raggiunta con il ministero dell’Economia e approvata dal Consiglio dei ministri vale 2.161 miliardi di euro distribuisce il disavanzo su un decennio dal 2022, e prevede risparmi di spesa per 1.740 milioni di euro dal 2021 al 2029. “Grazie a questa intesa – ha commentato l’assessore all’Economia, Gaetano Armao, vicepresidente della Regione – possiamo affrontare il bilancio 2021 con maggiore serenita’. Entro febbraio avremo la legge di bilancio”. Tra le indicazioni di contenimento finanziario, ci sono la riduzione delle partecipate regionali e l’accelerazione delle liquidazione, la riduzione dei trasferimenti all’Assemblea regionale siciliana e agli enti e la riqualificazione della spesa pubblica, in particolare quella per il personale, attraverso la sua riorganizzazione e la valorizzazione delle opportunita’ dello smart working. (AGI)