“In provincia di Trapani le indagini coordinate dalla Dda dall’1 luglio 2019 al 30 giugno 2020 hanno registrato ancora il potere mafioso saldamente nelle mani della famiglia Messina Denaro che, come e’ dimostrato da numerosi atti giudiziari oramai irrevocabili, vanta un elevato novero di suoi componenti che hanno ricoperto e ricoprono tuttora ruoli di assoluto rilievo all’interno dell’intera provincia mafiosa trapanese”. Sono le deduzioni del procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, contenute nella relazione sulla giustizia nel distretto giudiziario durante il 2020, redatta dal presidente della Corte Matteo Frasca. La Direzione distrettuale antimafia di Palermo si occupa della lotta a Cosa nostra anche nelle province di Trapani e Agrigento. E in merito alle indagini su Cosa nostra trapanese e’ “certamente grave e inquietante, anche al di la’ della rilevanza penale delle singole condotte, la riservata interlocuzione, registrata nel corso di diverse indagini preliminari, tra esponenti mafiosi e amministratori locali – prosegue Lo Voi -. Consistenti pure le emergenze relative ai rapporti con alcuni dirigenti della burocrazia regionale, coinvolta, in alcune occasioni emerse dalle indagini nei confronti di soggetti contigui a Cosa nostra, in vicende corruttive di notevole rilievo”. (Dire)
