”Assunzioni irregolari nel servizio rifiuti”, indagato sindaco di Leonforte

La procura della Repubblica di Enna ha iscritto nel registro degli indagati il sindaco di Leonforte (En) Carmelo Barbera, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, per due assunzioni nell’abito del servizio di Igiene ambientale del comune. L’indagine, svolta dalla Guardia di finanza, riguarda l’inserimento nel servizio di raccolta e smaltimento rifiuti di Leonforte, di due dipendenti provenienti dal settore tecnico amministrativo dell’ex Ato Ennaeuno, transitati alla Srr Enna. L’inchiesta, avviata nei mesi scorsi, dopo un esposto alla Procura con il quale si chiedeva di verificare la regolarita’ delle due assunzioni, una delle quali per livello di dirigenza, poi ritenute nulle da una sentenza del tribunale di Enna. Nel 2013 i commissari liquidatori dell’Ato Ennaeuno, oggi in procedura fallimentare, avevano assunto oltre 400 lavoratori con un contratto di cessione tra Ato e Sicilia Ambiente, societa’ che aveva gestito il servizio.

Per il tribunale di Enna la cessione era illegittima perche’ aveva aggirato il divieto di concorsi e assunzioni per gli Ato e perche’ l’azione dei commissari liquidatori aveva violato la legge regionale che nel 2010 ha espressamente vietato ai commissari liquidatori degli Ato di compiere atti di gestione, compresi quelli riguardanti il personale dopo il 30 settembre del 2012. La legge regionale ha stabilito anche che tutti gli atti posti in essere dai liquidatori oltre il termine di settembre 2012 sono nulli perche’ i commissari non avevano piu’ i poteri per compierli. Nel gennaio del 2014 l’assemblea dei sindaci dell’Ato Ennaeuno aveva anche votato per attivare l’azione di responsabilita’ nei confronti dei commissari liquidatori. Ad oggi, tutto il personale proveniente da Sicilia Ambiente transitato all’Ato e poi alla Srr, e’ in servizio, e si tratta per la maggior parte di personale operativo addetto alla raccolta ed al trasporto dei rifiuti. L’indagine e’ volta ad accertare la regolarita’ dell’assunzione di due amministrativi e il rispetto delle graduatorie, dei punteggi e dei limiti di spesa, considerato che si tratta di costi che vengono inseriti nel Piano economico e, conseguentemente, in fattura per gli utenti. (ANSA)