Agricoltura e solidarietà, in beneficenza i prodotti del Campo Carboj dell’Esa

L’Ente di Sviluppo Agricolo con l’iniziativa A&S – Agricoltura&Solidarietà riprende l’attività sociale intrapresa qualche anno fa con L’olio prodotto presso il “Campo Sperimentale” di Castelvetrano che, com’è noto, è stato devoluto in beneficienza così come prevede il regolamento interno dell’Ente.

Quest’anno l’Esa – si legge in una nota – ha deciso di andare oltre, e all’olio extravergine ha affiancato le olive da mensa, la farina di grano duro e la pasta artigianale ottenute con la produzione di frumento della varietà Tumminia con cui è stata investita parte dell’azienda sperimentale – circa 4 ettari – che era inutilizzata e versava in stato di abbandono. Sempre nei terreni del “Campo Carboj” è stato pure realizzata una coltivazione di ortaggi in pieno campo ed è cominciato il raccolto del famoso carciofo spinoso di Menfi. Si prevede di raccogliere circa 10 mila capolini. I prodotti, fino ad esaurimento, saranno devoluti alle associazioni di volontariato del territorio che ne faranno richiesta.

Anche l’Esa, dunque, dà il suo contributo per aiutare chi in un momento di grande difficoltà economica non ce la fa più a sbarcare il lunario. «Chi è delegato a ricoprire un ruolo pubblico è obbligato a perseguire ogni strategia per tentare di assecondare le nuove esigenze nate dalla pandemia» afferma il presidente dell’Esa, Giuseppe Catania.

Il paniere di prodotti realizzato nell’azienda sperimentale dell’Esa “Campo Carboj” nasce da un percorso di condivisione con alcune aziende del territorio che hanno voluto sposare l’iniziativa. «L’azione di solidarietà intrapresa è plurale e coinvolge alcune imprese dell’agroalimentare della Sicilia occidentale che come Mulini del Ponte di Castelvetrano e Eocene di Salemi, hanno dimostrato grande sensibilità e disponibilità nel consentire di trasformare in semola e pasta, in conto anticipo della prossima produzione, il grano dell’Esa», afferma Dario Cartabellotta, il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura e che attualmente ricopre anche l’incarico di direttore generale dell’Esa in attesa della nuova nomina che dovrebbe avvenire presto (almeno così ha anticipato giorni fa il presidente della Regione Nello Musumeci).

L’iniziativa di solidarietà messa in campo dall’Esa costituisce anche l’occasione di accendere i riflettori su una realtà di grande valore scientifico che è chiamata a svolgere un importante ruolo nell’ambito della conservazione dell’agrobiodiversità, un tema che oggi più che mai è diventato d’attualità. «Nell’azienda sperimentale dell’Esa – spiega il responsabile Nino Sutera – vengono custodite oltre 150 tra cultivar, popolazioni e accessioni del germoplasma olivicolo siciliano. Il Campo Carboj  è un centro pubblico di raccolta e conservazione della biodiversità e come tale persegue uno specifico obiettivo: il recupero, la conservazione e la diffusione delle risorse genetiche vegetali di specie a rischio di erosione genetica».