Eraclea Minoa, al via lavori contro l’erosione: si parte dalla mappatura del fondale con ecoscandaglio multibeam

Hanno preso il via con la mappatura del fondale marino i lavori contro l’erosione costiera ad Eraclea Minoa.  Al lavoro sul posto, oggi, con un ecoscandaglio multibeam, il geologo agrigentino Alfonso Analfino, della Geo Nautics Srl per le prime operazioni di batimetria, una branca dell’oceanografia che si occupa della misura delle profondità, della rappresentazione grafica e dello studio morfologico dei fondali marini e lacustri. “Questo strumento innovativo consente di effettuare i rilievi a distanza con un telecomando come un drone, quindi senza usare imbarcazioni di appoggio”, ha spiegato Analfino.

Lo studio dettagliato dei fondali è propedeutico alla cantierizzazione delle opere. Il progetto che servirà a contrastare l’erosione – che nella scorsa stagione invernale ha interessato anche alcuni tratti della retrostante pineta e le attrezzature turistiche esistenti sulla spiaggia – prevede la realizzazione di tre pennelli costituiti da massi ciclopici. In particolare, il tratto di costa che sarà messo al riparo dalle mareggiate va da Capo Bianco verso est, per circa 2 km. I lavori, dell’importo complessivo di circa 4 milioni di euro, sono stati aggiudicati già lo scorso maggio dalla struttura contro il dissesto idrogeologico in Sicilia alla Tehtis Costruzioni Srl di Ferrara con un ribasso del 26,24%.