Recovery Fund, Compagnone: ”C’è poco o nulla per la Sicilia”

“C’e’ poco o nulla per la Sicilia nel recovery fund”. E cosi’, al termine di un vertice in Assemblea regionale, il presidente della Commissione parlamentare per l’esame delle attivita’ dell’Unione Europea, Pippo Compagnone e il delegato dell’Associazione siciliana amministratori enti locali (Asael) Antonio Mesi, hanno concordato di chiedere un incontro diretto con il Premier Mario Draghi per rappresentare “la preoccupazione suscitata dal contenuto delle nuove schede sul piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) che lo scorso 15 marzo il Governo ha trasmesso al Parlamento. “La Sicilia ha bisogno di infrastrutture, ha bisogno del Ponte sullo Stretto, di un sistema portuale moderno e competitivo, di una completa e cosciente rivisitazione del sistema dei trasporti ferroviari – scrivono nella missiva Giuseppe Compagnone e Matteo Cocchiara, presidente di Asael – L’alta velocita’ di persone e merci in Sicilia e’ la premessa, necessaria ma non sufficiente, per consentire ai siciliani di guardare con fiducia al futuro. Ma non basta, occorrono tanti altri investimenti”. La preoccupazione dei componenti della Commissione europea all’Ars “ha registrato l’adesione di oltre 80 sindaci siciliani che hanno sottoscritto un documento consegnato al sottosegretario di Stato per il Sud e la coesione territoriale Dalila Nesci”. (ANSA)