Mafia a Cattolica Eraclea, revocate sorveglianza speciale e confisca beni per Mormina

La Corte d’Appello di Palermo ha disposto la revoca totale della misura sia personale che patrimoniale nei confronti Giuseppe Mormina (detto “Ciccu”), 79 anni, di Cattolica Eraclea, già condannato per mafia nel maxi processo Akragas, provvedendo alla restituzione dell’intero patrimonio che era stato sequestrato e confiscato dal Tribunale di Agrigento. L’appello è stato proposto dagli avvocati Teo Caldarone e Ignazio Martorana. In primo grado, il Tribunale di Agrigento per le misure di prevenzione, su proposta della Dda di Palermo, aveva applicato la sorveglianza speciale disponendo anche la confisca del patrimonio del Mormina composto da terreni, fabbricati, magazzini, conti correnti che hanno interessato anche beni della moglie e del figlio. “I motivi di appello e tutti i rilievi sollevati – dichiara l’avvocato Teo Caldarone – sono stati accolti dalla Corte con forti censure mosse al provvedimento impugnato”. Secondo i giudici della Corte d’Appello “il nucleo familiare del Mormina aveva disponibilità lecite derivate dall’attività agricola svolta tali da giustificare gli acquisti operati nell’arco temporale considerato” e non è dimostrabile l’attuale pericolosità sociale che, invece, “risale alla fine degli anni Ottanta”.