Al 30 giugno 2026 si contano 37.576 beni sottratti alla criminalità organizzata. Lo si legge nel dossier di Ferragosto del Viminale.
Dal 22 ottobre 2022 al 30 giugno 2026 sono stati restituiti alla collettività 22.127 beni per un valore complessivo di 864 milioni di euro, di cui oltre 8mila nel solo 2025 (+300% rispetto al 2021). Nel Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia) sono stati realizzati 251 interventi di recupero, rifunzionalizzazione e valorizzazione di beni confiscati per un valore totale di 270 milioni di euro.
Nei primi sei mesi di quest’anno sono stati erogati 18,2 milioni di euro a sostegno di vittime di reati di tipo mafioso, 2,7 milioni a vittime di reati intenzionali violenti e 300mila euro a orfani di crimini domestici e famiglie affidatarie, per un totale di 21,2 milioni di euro. Da inizio governo le risorse complessive erogate ammontano a 125 milioni di euro. Sono stati 7,7 milioni di euro i fondi a sostegno delle vittime di racket e usura erogati nel primo semestre, per 54,4 milioni da inizio mandato. (Il Sole 24 Ore Radiocor)
