La Capra Girgentana mette radici a Montallegro, Terre del Gorgo: ”Patrimonio di biodiversità del nostro territorio”

La Capra Girgentana mette radici a Montallegro. Un piccolo gregge di questa specie di capra in via di estinzione verrà allevato dai dipendenti dell’azienda agricola Terre del Gorgo di proprietà di Giuseppe Manzone, apprezzato oculista, ex sindaco di Montallegro con la passione per l’agricoltura e zootecnia. Terre del Gorgo, per quanto riguarda gli animali, è specializzata nelle escursioni a cavallo in un territorio unico come quello che va da Torre Salsa ad Eraclea Minoa passando per Bovo Marina e in azienda si trovano anche diversi esemplari di Suino dei Nebrodi. Per quanto riguarda l’agroalimentare, invece, l’azienda è già attrezzata per la produzione di olio, vino, marmellate e conserve. “Principesse! Le nostre piccoline di Capra Girgintana, razza regale, patrimonio di biodiversità del nostro territorio, che per un pelo non si è estinta. Come si fa a non innamorarsene”, ha scritto su facebook Giuseppe Manzone condividendo le foto delle nuove arrivate a Terre del Gorgo.

Il nome della Capra Girgentana deriva da Girgenti (oggi Agrigento) ed è assolutamente inconfondibile per le lunghissime corna a spirale (o a turacciolo). Il pelo e le corna ricordano soggetti asiatici ancora viventi allo stato selvatico e la sua origine, secondo alcuni, va ricercata fra le capre del Tibet (nella zona dell’Himalaya). Altri – viene spiegato sul sito fondazioneslowfood.com – la ricollegano alla Mark-hor, detta anche Falconeri, dal nome di Falconer, il naturalista inglese che per primo la notò nell’Afghanistan settentrionale e nel Belucistan. L’importazione dei primi soggetti asiatici è attribuita agli Arabi (nell’800 d.C.), quando toccarono il porto di Marsala per diffondersi nel versante sud-occidentale della Sicilia. È una capra di taglia media con pelo lungo, folto e bianco, talvolta maculato. Sul mento ha una barbetta e, sulla fronte, un ciuffo folto, che gli allevatori tagliano “a frangetta” (con l’eccezione del caprone).

La bellezza di questo animale è legata innanzitutto alla presenza di corna in entrambi i sessi: corna erette e unite alla base, che nei maschi possono raggiungere i 70 cm. Ancora oggi si dedica molto tempo alla loro cura: si bagnano in acqua calda e si infilano in tubi di ferro avvolti nel panno per disegnare la forma a spirale più regolare possibile, evitando la loro divaricazione. La girgentana è allevata al pascolo (con l’integrazione di fave, orzo, avena, carrubo) e, la sera, viene ricoverata in stalla e legata. Il suo latte, rinomato per la qualità dovuta all’ottimo equilibrio tra grasso e proteine, è stato destinato da sempre al consumo diretto. Negli anni Venti e Trenta gli allevatori passavano di casa in casa, vendendolo direttamente: in pratica si mungeva porta a porta. Si trattava di allevamenti spesso in purezza, situati in periferia o all’interno della città stessa.