Meno del 10% dei bambini sotto i tre anni ha un posto in Sicilia nei servizi socio- educativi per l’infanzia, la percentuale scende al 5,9% se si guarda agli asili nido comunali per la fascia fino a due anni. Nell’Isola, sono solo 51 i nidi e i micro nidi, per una ricettività di 1.409 bambini su una popolazione di riferimento di 169.674 piccoli da zero a 3 tre anni. Sono alcuni dei dati emersi nel dibattito organizzato dalla Cgil Sicilia sul sistema integrato 0/6 anni nell’Isola. La media nazionale di questi servizi, secondo la rilevazione Istat di marzo relativa al 2019, è del 24,7% mentre l’obiettivo che l’Europa si è data nel 2002 con il Consiglio europeo di Barcellona è il 33% che andava raggiunto per il 2010. “Dopo più di 10 anni da quella scadenza, la nostra regione – afferma Gabriella Messina, segretaria regionale Cgil – la Sicilia si trova indietro. Eppure si tratta di un ambito di grande importanza in cui sperimentare i primi passi dell’inclusione sociale, ma anche per la ripartenza e il rilancio della Sicilia”. “Un nuovo modello di sviluppo- ha sottolineato il segretario generale della Cgil Sicilia Alfio Mannino – passa anche dalla qualità dei servizi, a partire da quelli per l’infanzia”. (Adnkronos)
