Mafia, strage via dei Georgofili: pm di Firenze a Palermo per sopralluoghi

Accelera l’attività della procura di Firenze che indaga sui mandanti occulti della strage di via dei Georgofili del 27 maggio 1993. Sopralluoghi in Sicilia sono stati compiuti personalmente dal vertice dei pubblici ministeri fiorentini. Lo riferisce un servizio della Tgr Toscana, che parla di una perquisizione nell’abitazione e nell’ufficio del sindaco di un piccolissimo comune nei pressi del lago d’Orta e dell’interrogatorio dei fratelli Graviano.A condurre sopralluoghi e gli interrogatori sono stati i procuratori aggiunti Luca Tescaroli e Luca Turco, ai quali si è unito anche il procuratore distrettuale antimafia Giuseppe Creazzo, che coordina personalmente le indagini.Si parte dai quattro interrogatori resi ai pubblici ministeri da Salvatore Baiardo, un personaggio presente al fianco dei Graviano in momenti cruciali e soprattutto che ha curato la latitanza dei due boss di Brancaccio in Toscana, a Forte dei Marmi, e a Omegna. E proprio nella zona del lago d’Orta si sono recati a fine marzo gli investigatori della Dia di Firenze: in tasca avevano un mandato di perquisizione per il sindaco di un piccolissimo comune.Secondo il racconto di Baiardo, all’uomo, che non risulta indagato, i Graviano avrebbero consegnato un miliardo di lire da reinvestire. Una dichiarazione che però non avrebbe avuto alcun riscontro nella perquisizione.Il vertice della procura di Firenze si è messo nuovamente messo in viaggio, questa volta verso il carcere di Terni, per sentire proprio i fratelli Graviano: Giuseppe, che era già stato ascoltato il 20 novembre, avrebbe risposto alle domande, ma non avrebbe confermato nulla sul ruolo di Silvio Berlusconi nella stagione delle stragi mafiose del 1992 e del 1993. (LaPresse)