Cdm impugna legge Sicilia su conferimento incarichi a esterni

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Mariastella Gelmini, ha esaminato quattro leggi delle Regioni e ha deliberato di impugnarne un paio. Il governo ha quindi impugnato la legge della Regione siciliana n. 5 del 17/02/2021, recante “Norme in materia di enti locali” in quanto talune disposizioni eccedono dalle competenze statutarie, risultando in contrasto con le norme statali relative al conferimento di incarichi a soggetti esterni alla pubblica amministrazione che costituiscono norme fondamentali di riforma economico-sociale della Repubblica, in violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione, che affida allo Stato la competenza esclusiva in materia di ordinamento civile, nonché dei principi di buon andamento, imparzialità, trasparenza ed efficienza della pubblica amministrazione desumibili dall’art. 97 della Costituzione. Il Cdm ha deciso infine, spiega la nota del governo, “di non impugnare: la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 3 del 22/02/2021 (Disposizioni per la modernizzazione, la crescita e lo sviluppo sostenibile verso una nuova economia del Friuli Venezia Giulia (SviluppoImpresa)); la legge della Regione Lombardia n. 2 del 23/02/2021 (Disposizioni per la prevenzione e la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e il sostegno ai pazienti e alle loro famiglie); la legge della Regione Valle d’Aosta n. 2 del 03/03/2021 (Ulteriore finanziamento delle agevolazioni tariffarie straordinarie per il trasporto pubblico locale correlate all’emergenza COVID-19)”. (askanews)